Gianni Versace
Il 15 luglio del 1997 veniva ucciso Gianni Versace
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Il 15 luglio del 1997 veniva ucciso, nella sua abitazione di Miami, Gianni Versace

La mattina del 15 luglio del 1997 veniva ucciso, nella sua villa di Miami, Gianni Versace. Dell’assassinio fu incolpato Andrew Cunanan, un tossicodipendente, sospettato di aver assassinato in precedenza altre persone, ma non poté essere interrogato perché fu trovato morto alcuni giorni dopo.

A 22 anni dalla morte ricordiamo uno dei più grandi stilisti italiani, fondatore della casa di moda Versace.

Gianni Versace: biografia

Gianni Versace nasce a Reggio Calabria il 2 dicembre 1946. Ha i primi contatti col mondo della moda da ragazzino, lavorando nell’atelier della madre, sarta di professione, nei pressi del Duomo dove per alcuni anni è stata situata la boutique Versace.

Oltre a questa passione, frequenta il liceo classico, ma non terminerà mai gli studi.

Nel 1972, all’età di venticinque anni, si trasferisce a Milano per affermarsi nel mondo della moda e incomincia a lavorare come disegnatore d’abiti. Nel 1975 nasce la sua prima collezione di abiti e nel 1978 presenta la prima collezione donna.

I successi professionali

I primi grandi riconoscimenti personali non tardarono ad arrivare, infatti, vince l’Occhio d’Oro come migliore stilista 1982/83 collezione autunno/inverno donna. In questo periodo Versace introduce quegli elementi metallici che diventeranno poi un classico della sua produzione.

Molto note anche le sue collaborazioni con il mondo teatrale che gli permettono di disegnare gli abiti per il balletto della Scala di Milano, inoltre è protagonista anche nell’arte contemporanea. Infatti, le sue creazioni sono considerate all’avanguardia anche a livello tecnologico, grazie alle sue ricerche nell’ambito della moda.

Non solo abiti, Gianni Versace è un ottimo imprenditore e capisce l’opportunità di cimentarsi anche nel campo dei profumi, con il lancio di Versace l’Homme.

La sua influenza è talmente ampia che viene preso come ispirazione dal mondo dell’arte, infatti, molti giovani artisti espongono i loro lavori legati al suo stile.

Nel 1986 riceve uno dei più importanti riconoscimenti italiani. Il Presidente della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga, gli conferisce il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana. Questo titolo viene dato come ricompensa per meriti nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Anche capo di Stato francese, Jacques Chirac, gli assegna una prestigiosa onorificenza: la Grande Medaille de Vermeil de la Ville de Paris.

Nel 1995 lancia Versus, la linea giovane di casa Versace che debutta alla mostra d’alta moda del Metropolitan Museum of Art di NewYork.

Una carriera, come abbiamo visto, costellata di grandi successi. Ha portato il made in Italy in tutto il mondo, ma la sua vita è stata stroncata bruscamente con la sua uccisione in quella mattina del 15 luglio del 1997, omicidio che rimarrà avvolto nel mistero.