Gilet jaunes
Gilet jaunes
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Ennesimi scontri che vedono protagonisti i gilet jaunes a Parigi. Stavolta la protesta termina con numerosi fermi.

Gilet jaunes

Mentre le ceneri di Notre Dame sono ancora calde per le strade e nell’animo dei parigini, la protesta dei gilet jaunes va ad affrontare la blindatissima capitale francese.

Oltre 200 sono stati i fermi avvenuti in giornata per i tumulti in Place de la Republique, sui quali cartelli di protesta capeggiavano frasi come “Milioni per Notre Dame, ma i poveri?” oppure “Noi non siamo Notre Dame”. Alcuni manifesti anche per Julian Assange.

Nuove misure

Rispetto alle precedenti proteste, questa volta in Francia si è deciso di attuare il pugno di ferro contro i manifestanti e premunirsi alla meglio. Cinquemila agenti schierati nella sola Parigi hanno fatto da contorno agli oltre 60.000 assegnati al servizio d’ordine in tutta la Francia. Una decisione ovvia, dato il crescente numero di gilet jaunes presenti ad ogni manifestazione.

Inoltre, per aumentare l’efficacia degli agenti, in Place de la Republique sono stazionati camion con idranti che rilasciavano un getto liquido di colore blu, così da poter identificare i protestanti anche dopo gli scontri.

I danni

Incalcolabili, come in quasi ogni manifestazione dei gilet jaunes, i danni. I 6.700 manifestanti presenti a Parigi, infatti, hanno dato alle fiamme molteplici cassonetti e svariato materiale di cantiere, incendiato e danneggiato automobili, lanciato oggetti contro gli agenti che hanno prontamente risposto con dei lacrimogeni.

Inoltre sono stati raccolti e dati alle fiamme decine di scooter, portati al centro del boulevard Richard Lenoir e di Rue du Faubourg du Temple. Gruppi di Black Bloc hanno sistemato un furgone di traverso per impedire ai vigili del fuoco di estinguere i vari piccoli incendi causati.

La risposta del parlamento francese

Christophe Castaner, ministro dell’interno francese, intorno a mezzogiorno si è diretto all’Eliseo per incontrare Emmanuel Macron e discutere della situazione d’estrema emergenza che si sta continuando a creare nella capitale ed in tutta la Francia.