Giornata mondiale contro l'omofobia
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Ogni 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro tutte le discriminazioni sessuali

Il titolo completo di questa celebrazione è Giornata internazionale contro tutte le discriminazioni sessuali (omofobia, bifobia e transfobia). Nel resto del mondo è conosciuta con l’acronimo IDAHOBIT, ovvero International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia.

Giornata Internazionale contro le discriminazioni sessuali

La Giornata Internazionale contro tutte le discriminazioni sessuali è celebrata dal 2004 grazie allo sforzo congiunto delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Unione Europea.

Scopo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla tematica della diversità degli orientamenti sessuali. Quest’ultima non deve essere valutata come un qualcosa di negativo ma come un arricchimento sociale e culturale.

La transfobia, l’omofobia e la bifobia sono paure che devono essere cancellate dalla società moderna.

Perché il 17 maggio?

Proprio il 17 maggio del 1990 venne stabilito, formalmente, da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di eliminare dalla lista delle turbe psichiche l’omosessualità.

Louis-Georges Tin, attivista francese dei diritti LGBT e curatore del Dizionario dell’Omofobia, ha avuto il merito di essersi battuto affinché questa giornata avesse luogo.

Inizialmente, la giornata era dedicata solo contro l’omofobia: solo nel 2009 fu aggiunta la lotta contro la transfobia e nel 2015 contro la bifobia.

La strada è ancora lunga

Purtroppo la strada da percorrere è ancora molto lunga. Ci sono paesi nel mondo, come la Russia, dove avere, pubblicamente, un approccio diverso alla sessualità è ancora molto problematico.

Voi cosa ne pensate?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.