Giornate FAI a Nisida
L'Isola di Nisida una delle tante bellezze da non perdere nelle Giornate FAI di Primavera. Foto Wikipedia
adv

Grande entusiasmo per le Giornate FAI di Primavera, il weekend dedicato al patrimonio culturale italiano

In quest’articolo dedicato alle Giornate FAI di Primavera, parleremo del Parco letterario di Nisida.

In questi giorni abbiamo esaminato le bellezze della nostra terra, basti ricordare: Villa Doria D’Angri,  Parco e Tomba di Virgilio, Crypta Neapolitana, Villa Rosebery e il Parco archeologico del Pausilypon.

Oggi, come detto, parleremo di questa piccola isola posta all’estrema propaggine della collina di Posillipo.

L’isola di Nisida: la sua storia

Nisida è una piccola isola di straordinaria bellezza naturalistica, caratterizzata da una ricchissima flora e fauna. È un vulcano spento che conserva la tipica forma a caldera.

Chiamata dagli antichi Nesís (dal greco, isola) e Nesida (dal greco, piccola isola) è considerata il luogo della tradizione omerica noto come “l’isoletta delle capre” dove trovò riparo Ulisse.

Aveva qui la sua villa Marco Giunio Bruto e qui, insieme a Cassio, ordinò la congiura contro Cesare. Dopo l’assassinio, Bruto vi si ritirò nell’estate del 44 a.C. ed ebbe la visita di Cicerone, con cui ebbe lunghi colloqui sulla situazione politica. Della villa, purtroppo, non c’è più traccia.

Da qualche anno è stato costituito un Parco Letterario e sono stati riaperti alcuni dei suggestivi sentieri che percorrono l’isola, come quello dedicato a Omero: il primo dei tanti poeti, scrittori e musicisti che hanno scritto di Nisida.

Nell’epoca romana hanno parlato di Nisida autori come Stazio, Plinio, lo stesso Cicerone e Seneca.

Anche Boccaccio, nelle opere del periodo napoletano, descrive Nisida.

Molti autori stranieri ne sono rimasti affascinati, tra i tanti possiamo citare Cervantes.

Egli infatti, ha scritto un racconto in cui parla di Nisida come di una donna napoletana bellissima che fa innamorare di sé due giovani amici. In questo racconto Nisida diventa espressione di fascino e di nostalgia e dimostra come il ricordo di Napoli del grande autore fosse legato anche a quest’isola.

Il Castello di Nisida

Nel XVI secolo venne eretto il castello di Nisida, uno dei capisaldi della difesa napoletana.

La proprietà del castello, così come quello dell’intero isolotto, appartenne alla famiglia napoletana dei Macedonio, duchi di Grottolella.

Durante il periodo borbonico, in seguito al rafforzamento della flotta militare e delle mutate condizioni strategiche, la costruzione fu adibita all’internamento dei prigionieri politici.

Oggi è sede dell’Istituto Penitenziario per Minorenni di Napoli che accoglie una cinquantina di ragazzi con l’obiettivo di educarli e reinserirli nella società civile.

Eduardo de Filippo, da sempre attento alle problematiche sociali della sua città, si interessò molto ai ragazzi del carcere minorile di Nisida, tanto da far approvare la cosiddetta “Legge Eduardo”, ormai non più in vigore, il cui obiettivo era quello di dare aiuto ai ragazzi emarginati e porre attenzione su questa tematica.

Giornate FAI a Nisida
Giornate FAI di Primavera, da non perdere l’occasione di visitare il Parco letterario di Nisida. Foto Touring Club

Orari delle visite per le Giornate FAI di Primavera

Le visite partono nei seguenti orari: ore 9.30 – 11.00 – 12.30 – 14.00 – 15.30.

Ci saranno due percorsi all’interno del Parco Letterario: uno di media difficoltà con arrivo fino all’agrumeto (durata 30 minuti), l’altro di difficoltà elevata con arrivo alla lavanderia borbonica (50 minuti circa).

Il sito del FAI invita i partecipanti ad arrivare necessariamente un quarto d’ora prima della partenza della visita prenotata.

Lo stesso sito fa sapere che le prenotazioni sono esaurite. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito del FAI.