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A confermarlo è un sondaggio di Euromedia Research

C’è rischio di rivolte in Italia a causa della crisi economica dovuta all’emergenza Coronavirus. Ne è convito il campione che ha risposto al sondaggio di Euromedia Research. Sette su dieci temono che la crisi economica possa far esplodere rivolte sociali.

Gli italiani hanno risposto con responsabilità quando gli è stato chiesto di rispettare le regole, lo stesso rispetto che ora la gente chiede alle istituzioni.

Perché, mentre si fa polemica cercando di far emergere le proprie opinioni inseguendo chi può aver sbagliato, ci sono famiglie in grandi difficoltà economiche.
La paura maggiore è dovuta al mancato pagamento della cassa integrazione e ai ritardi dei bonus promessi agli italiani in questo periodo di pandemia.

Sempre secondo il sondaggio, gli italiani insieme alla paura scoprono la preoccupazione della mancata ripresa: il 56,8% teme l’aggravamento della situazione economica, mentre il 40,1% rimane ancora concentrato sul contagio e teme un aumento nelle prossime settimane.
Queste ultime apprensioni sono state manifestate soprattutto dagli studenti o da chi è impegnato in percorsi di formazione che potrebbero non concludersi.

Durante questi mesi “incredibili” molto si è scritto e detto sui numeri riguardanti il PIL, l’occupazione, le crisi aziendali. Tuttavia i numeri, pur rilevando lo stato dell’arte, sono freddi e hanno difficoltà a raccontare il calore generato dalle voci umane che si trasformano in grida di dolore e richieste di aiuto.

La percentuale degli Italiani che ha fiducia nei politici è bassissima il che ci spinge ad affermare con forza che la politica oggi non deve seguire il consenso, ma il buon senso.