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Il secondo allunaggio della superpotenza avrebbe già uno sponsor

Non solo Marte nei piani “espansionistici” dell’America nello spazio. Il primo amore non si scorda mai e così il paese di Donald Trump potrebbe piantare presto una nuova bandiera sulla Luna. Si tratterebbe di una seconda, ma altrettanto clamorosa conquista, dopo quella seguita in diretta televisiva da milioni di spettatori del 1969.

L’anticipazione su Twitter

A lanciare per primo la notizia bomba è stato l’amministratore della Nasa in persona, Jim Bridenstine, anticipando in un tweet l’annuncio ufficiale (giunto poi la sera dello scorso 29 novembre alle 20:00, ora italiana). L’agenzia spaziale americana ha confermato le parole del suo AD attraverso un comunicato stampa sul sito ufficiale e diffondendo alcuni dettagli.

Lo sponsor

Stando ai rumor che corrono veloci attraverso i siti web specializzati, il secondo allunaggio degli USA avrebbe già trovato uno sponsor più che prestigioso, ovvero Elon Musk e la sua SpaceX. Tuttavia, di questo non si ha ancora conferma ufficiale: nell’annuncio successivo al tweet di Bridestine, infatti, la NASA si limita a dichiarare di esser «riuscita a stabilire nuovi rapporti di collaborazione con importanti compagnie americane, cosa che garantirebbe alla Nasa di tornare sulla Luna prima di quanto possiamo immaginare».

Oltre alla SpaceX, sembra che nove aziende private statunitensi siano risultata idonee a presentare offerte per inviare strumenti scientifici e tecnologici sulla Luna, tramite i contratti CLP (Commercial Lunar Payload Services).

È un primo passo verso lo studio scientifico a lungo termine e l’esplorazione umana della Luna, che in prospettiva dovrebbe agevolare l’arrivo dell’uomo su Marte. E anche una conferma del fatto che, per progetti così costosi, la NASA si appoggerà al settore privato. Le aziende realizzeranno payload scientifici e tecnologici (la strumentazione volta a effettuare esperimenti), ma anche le soluzioni per l’integrazione del carico utile nei lanciatori, i lanci e gli atterraggi sulla superficie della Luna. Insomma, la NASA intende acquistare “pacchetti completi” chiavi in mano.

L’ufficializzazione

L’agenzia spaziale sta organizzando un importante evento per lanciare la nuova missione. L’incontro, davanti ai più importanti media del pianeta, avverrà nel quartier generale della Nasa, a Washington. Non può mancare, naturalmente, il live streaming sui vari canali ufficiali: Facebook, YouTube, Twitch e Periscope. Pare proprio che l’impresa verrà pubblicizzata urbi et orbi.