La Goal-line Technology e le polemiche nel match di Serie B, Cosenza-Empoli (fonte Il Posticipo)
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La Goal-line Technology è uno strumento innovativo che, per quanto già in uso in Serie A ed in altri campionati europei, non ha ancora clamorosamente trovato applicazione nella Serie B italiana

A tal proposito ha fatto molto discutere la vicenda avvenuta ieri nel match tra Cosenza ed Empoli, dove alla squadra toscana non è stata convalidata la legittima rete del pareggio.

L’utilità della Goal-line Technology

Goal-line Technology: un mezzo molto utile ed efficace, che però non è ancora usato in tutti i tornei calcistici italiani. La cosiddetta tecnologia di porta consente, infatti, di verificare se il pallone calciato in porta abbia o meno varcato la linea bianca estesa tra un palo e l’altro. La prima applicazione sperimentale della Goal-line Technology avvenne in occasione del Mondiale per club del 2012: la Fifa scelse, nello specifico, di utilizzare, tra i 9 sistemi di controllo esistenti, quello denominato Goalcontrol 4D, che venne successivamente adottato anche nella Confederations Cup del 2013 e nel Campionato del mondo 2014 giocatosi in Brasile.

In Serie A il sistema GoalRef

Nel caso della Serie A, il sistema usato per la Goal-line Technology si chiama GoalRef. Il suo funzionamento è basato sull’interazione tra le forze generate da due campi magnetici. Il primo è creato nella zona della porta, compresa tra la linea bianca tra i pali sino alla rete stessa. Il secondo, invece, è generato dal pallone grazie ad un circuito elettronico posto al suo interno. Quando la sfera calciata dal giocatore entra nello spazio occupato dalla porta, viene trasmesso un input, sotto forma di vibrazione, allo smart watch indossato dall’arbitro il quale, in maniera inequivocabile, può convalidare il goal.

Il caso di Cosenza-Empoli

Nonostante la varietà dei sistemi a disposizione oggi nel mondo del calcio, nella Serie B italiana purtroppo la Goal-Technology non è stata ancora introdotta. La mancanza di un tale utile strumento, tuttavia, può rischiare di falsare l’esito di una o più partite. Il caso verificatosi ieri nel match tra Cosenza ed Empoli, valido per la 18esima giornata e giocatosi allo Stadio Marulla, non ha fatto altro che avvalorare ulteriormente tale assunto.

Nel match Cosenza-Empoli il tiro di Ricci aveva ampiamente oltrepassato la linea di porta (fonte Gazzetta)

Al minuto 83’, con i calabresi in vantaggio di una rete, il tiro del giocatore della squadra toscana, Samuele Ricci, dopo aver colpito la parte interna della traversa della porta avversaria, era rimbalzato a terra, secondo l’arbitro ed i suoi assistenti, non oltre la linea di porta. In realtà, alcuni fotogrammi ed immagini di replay hanno rivelato, quando ancora il match era in corso, l’esatto contrario. La palla aveva superato di quasi 1 metro la riga bianca: dunque, il goal messo a segno da Ricci andava convalidato.

Un risultato purtroppo falsato

La partita del Marulla si è poi conclusa con la vittoria del Cosenza per 1 a 0. Pertanto, la svista arbitrale ed il mancato ricorso alla Goal-Technology hanno condizionato il risultato finale del match, negando così all’Empoli un pareggio prezioso per l’obiettivo salvezza: “ Sono cose che succedono, purtroppo il calcio è ancora vulnerabile in certi aspetti – ha affermato il Presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ammettendo una certa amarezza per quanto accaduto al Marulla  –  Sembra incredibile che l’arbitro non abbia visto, ma non c’è la tecnologia”.

Goal-technology e Var a partire da play-off e play-out

Nonostante le giuste recriminazioni dell’Empoli, i tempi per l’introduzione nel campionato cadetto della Goal-Technology non saranno immediati. La Lega di Serie B, infatti, ha ribadito che la sua applicazione, insieme a quella del Var, si verificherà soltanto a partire dai prossimi play-off e play-out, che si giocheranno alla fine della regular season.

 

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.