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Un nuovo modo di intendere la Cultura con la piattaforma Google Arts & Culture. Musei in tutto il mondo lo stanno già utilizzando 

La pandemia da Coronavirus sta riscrivendo in un certo qual modo la società attuale. Dal viaggio alla cucina, dallo sport alla musica, il nostro stile di vita deve fare i conti con una realtà del tutto nuova. 

Le due strade per l’Arte

Ad esempio, l’approccio che avevamo con l’Arte e i Musei deve fare i conti con una situazione globale che non consente più la facilità di movimento che avevamo fino a qualche mese fa: i viaggi a lunga distanza sono ormai una chimera, mentre i piccoli spostamenti saranno le nostre mete nell’immediato futuro. 

Accanto a questa realtà ve ne è un’altra altrettanto se non più importante. Grazie, infatti, all’infinito mondo del web è già possibile visitare i musei più importanti stando comodamente a casa. Anche Google, la multinazionale californiana,  ha deciso di percorrere questa strada. Vediamo come. 

Google Cultural Institute 

La branca specifica per questo ambizioso progetto, portare l’Arte a casa dell’uomo comune, si chiama Google Cultural Institute. E’ con questa istituzione che poli museali, organizzazioni pubbliche e private e archivi di tutto il globo hanno collaborato per rendere i loro preziosi tesori alla portata di tutti. Il primo passo fu svolto il 1° febbraio 2011. 

Google Arts & Culture

La piattaforma dove è possibile esplorare più di 1800 musei di tutto il mondo si chiamava prima Google Art Project, attualmente Google Arts & Culture

Google_Arts_and_Culture_Logo (Fonte Wikipedia)

Vi si può accedere da laptop e dispositivi mobili, oppure grazie alla specifica applicazione per Android e iOS. 

Come funziona questa app? 

Il visitatore ha due opzioni: o può ammirare le principali opere d’arte dei diversi musei o visitare per intero le gallerie d’arte, scegliendo di fatto lui dove e come muoversi. In entrambi i casi, il materiale esposto è sempre in alta risoluzione. Inoltre, cliccando sulla specifica opera si potranno ricavare diverse informazioni e dettagli vari. 

Alcuni dei musei interessati all’iniziativa 

Sono diversi i poli museali che hanno deciso di aderire all’iniziativa. Gli Uffizi di Firenze, i Musei Capitolini di Roma, il Pergamonmuseum di Berlino, l’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. 

Alta tecnologia e Arte, un binomio realmente vincente.