HTTPS
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L’ultimo aggiornamento di Chrome introduce alcune importanti novità, in buona parte mirate a garantire una navigazione più sicura

 

Ne ha fatta di strada Google Chrome dall’ormai lontano 2 settembre 2008, data della sua pubblicazione. L’aggiornamento alla versione numero 68 porta con sé importanti novità per il popolare web browser, soprattutto in fatto di privacy e navigazione protetta, e sarà ovviamente disponibile per la versione desktop come per quella mobile. Diamo, allora, uno sguardo da vicino a quest’ultimo update.

No HTTPS no party

Non è una novità che Google apprezzi particolarmente i siti la cui affidabilità sia garantita dal celebre protocollo per la comunicazione sicura. Risale al 2014, infatti, la scelta di ufficializzare la copertura da HTTPS come fattore di ranking: da allora i siti che presentano nel proprio indirizzo la simpatica sigla, con annessa icona del lucchetto, appaiono più in alto nelle ricerche effettuate su Google. In questa direzione va il primo di questi ultimi accorgimenti presi dalla società di Mountain View: le pagine web non cifrate verranno infatti bollate senza appello dalla dicitura “not secure”, accompagnata da un triangolino rosso ben visibile all’estrema sinistra della barra dell’indirizzo. Si tratta, in realtà, di una fase intermedia che fa da preludio a ciò che avverrà su Chrome 70, previsto per ottobre 2018. Da allora anche l’etichetta “secure” per le pagine protette da HTTPS scomparirà, in quanto la cifratura sarà da ritenersi normalità e non più comportamento virtuoso.

Redirect e Site Isolation

Sempre in tema navigazione sicura, Chrome 68 introduce anche una protezione contro il redirect realizzato tramite iframe. Il fastidioso fenomeno che, una volta aperta una pagina web, devia l’ignaro utente verso altri e non richiesti lidi dovrebbe dunque venir, almeno in buona parte, debellato. A ciò si aggiunge, per la versione di Chrome su smartphone, la funzione di Site Isolation: questa permetterà di gestire ogni finestra di Chrome con un processo a se stante, indipendente dalle altre finestre aperte. Maggior consumo di RAM, dunque, ma anche più sicurezza e vita più dura per gli hacker.

Priorità

Chrome, dunque, continua ad evolversi e lo fa in una direzione che sembra ormai obbligata: quella di una navigazione più sicura e di una maggior tutela dell’utente e della sua privacy. Ci ritroveremo, tra qualche mese, a commentare Chrome 70, nella speranza di poter plaudere ad ulteriori passi in avanti su questo stesso, fondamentale, terreno.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.