Esperimento con PoemPortrait di Goolge (Immagine tratto da video Youtube)
adv

Tramite l’Intelligenza Artificiale Google ci consentirà di realizzare ritratti poetici

Google è sempre all’avanguardia della ricerca applicata al mondo del web. Grazie all’Intelligenza Artificiale (AI), punta di diamante dell’Industria 4.0, la società di Mountain View (California) ha realizzato l’applicazione informatica PoemPortraits.

L'IA sta facendo passi da gigante anche grazie a Google
L’IA sta facendo passi da gigante anche grazie a Google

Come funziona PoemPortraits?

Accanto ad una foto e a partire da una parola indicata dall’utente, PoemPortraits riuscirà a realizzare una poesia ad hoc.

La nuova incredibile app è frutto del lavoro combinato del programmatore statunitense Ross Goodwin, l’artista britannica Es Devlin e il team di Google Arts & Culture.

Insieme hanno realizzato l’algoritmo che permette all’IA di creare la poesia. Per arrivare a questo incredibile risultato, l’Intelligenza Artificiale è stata caricata con circa 25 milioni di versi di poeti del XIX Secolo.

Come e dove provare la nuova app di Google

Se volete provare questa incredibile esperienza non dovrete fare altro che scattarvi un selfie, inserirla sul sito g.co/poemportraits e scrivere una parola che vi rappresenti.

L’IA farà il resto. Il risultato finale sarà una vostra foto con una  breve poesia impressa sopra (stile Instagram per capirci).

Quello di cui siamo certi è che questa innovativa applicazione ci permetterà di aggiungere un pizzico di romanticismo in più nelle nostre vite e, inoltre, migliorerà ulteriormente la nostra comprensione del funzionamento dell’Intelligenza Artificiale.

Voi cosa ne pensate? Vi piace questa idea?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.