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Il noto motore di ricerca russo Yandex ha elencato, tra i risultati delle sue ricerche, alcuni documenti privati di Google Documents

Google Documents presenti nelle ricerche di Yandex

Dati sensibili ed informazioni personali non sembrano essere più al sicuro su Google Documents. Il motore di ricerca russo Yandex, infatti, ha incluso alcuni di essi nei risultati delle proprie ricerche. Postati dagli utenti anche file appartenenti al reparto risorse umane della Tinkoff Bank, che sembrano tacciare la banca russa di razzismo ed omofobia nella politica di assunzione del personale, precludendo la possibilità di lavorare a persone di etnia nord-caucasica e con un “nome non slavo”, proibendo fortemente l’assunzione a membri della comunità LGBT e “membri della razza negroide”. La banca, dal canto suo, si difende affermando che alla Tinkoff vi sono dipendenti di tutte le razze, orientamenti sessuali, età e religioni, compresi quelli presenti nel file menzionato.

Come rispondono Yandex e Google?

Mentre il portavoce di Yandex, Ilya Grabovsky, ha dichiarato che la “fuga di documenti” si sta prolungando anche agli altri motori di ricerca, tenendo a precisare che, almeno su Yandex, non era presente alcun file protetto da login o password, Google fa sapere che tutti i file menzionati erano stati precedentemente resi pubblici dai propri autori e che, dunque, sia naturale essi finiscano nei risultati di più motori di ricerca. “Google Documents è uno strumento per il lavoro correttamente funzionante” spiega la società “salvaguardare la privacy ed i dati degli utenti è la nostra priorità”.

Un’altra grande tegola per il gigante statunitense, che proprio poco tempo fa era finito sotto i riflettori per un nuovo caso di violazione della privacy evidenziato dal Wall Street Journal. Alcuni messaggi inviati tramite la casella di posta Gmail, infatti, sembra siano stati letti anche da sviluppatori di app esterne al servizio.