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Google tenterà di interpretare le ricerche dell'utente in modo meno letterale
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Digitiamo le parole giuste quando facciamo una ricerca? Google ci viene incontro con un nuovo software

Google, lo sappiamo benissimo, è il più importante motore di ricerca che possiamo trovare in rete. Quando vogliamo trovare qualcosa, però, non sempre formuliamo l’indagine con le parole giuste e rischiamo di avere delle moltitudini d’informazioni che non ci servono in un preciso momento. Molto spesso digitiamo un numero eccessivo di parole che Google non legge correttamente o come noi vorremmo. Ora la compagnia di Mountain View tenterà di interpretare le ricerche dell’utente in modo meno letterale, favorendo il significato generale di una frase.

Applicazione dei modelli BERT alla ricerca

Tramite il software Bert, acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers si potrà analizzare una parola in relazione alle altre presenti in una frase, anziché una per una in ordine, in modo da avere una comprensione meno letterale ma più contestuale della ricerca. I modelli BERT possono quindi considerare l’intero contesto di una parola osservando i vocaboli che precedono e seguono, particolarmente utili per comprendere l’intento di base delle ricerche. Soprattutto per quelle domande più lunghe e  in cui si usano preposizioni come “per” e “a” che possono contare molto ai fini della ricerca.

Un esempio concreto

Google, in un suo comunicato, ci fa un esempio concreto con la seguente frase: “2019 viaggiatore brasiliano  negli Stati Uniti ha bisogno di un visto”.  La parola “negli” e la sua relazione con le altre parole sono particolarmente importanti per comprendere il significato generale.  Parla di un brasiliano in viaggio negli Stati Uniti, e non viceversa. In precedenza, gli algoritmi non capivano l’importanza di questa connessione e restituivano dei risultati sui cittadini statunitensi che viaggiavano in Brasile. Con BERT, Google è in grado di cogliere questa sfumatura e sapere che la parola comune “negli”, in realtà, conta molto e fornisce un risultato più pertinente per questa ricerca.

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.