Google pagherà, a causa di un suo dipendente, milioni di dollari di danni
Google pagherà, a causa di un suo dipendente, milioni di dollari di danni.
adv

Il recente errore di un dipendente ha causato a Google LLC milioni di danni che la società statunitense di Mountain View, California, ha comunque deciso di pagare

A volte, delle apparenti piccole disattenzioni possono provocare danni molto rilevanti. Il più recente esempio proviene dagli Stati Uniti d’America dove un dipendente di Google il 4 dicembre 2018, martedì scorso, ha determinato, a causa di una distrazione, danni per la società di milioni di dollari.

 L’errore del dipendente Google

Per circa tre quarti d’ora, dalle 19 alle 19 e 45, sono apparsi online un rettangolo giallo in sostituzione degli usuali banner pubblicitari. L’errore si è sviluppato durante un corso, organizzato ad hoc per supportare i clienti nella conoscenza della piattaforma pubblicitaria di Google.

L’increscioso incidente è stato attestato alla prestigiosa testata britannica Financial Times da un portavoce di Google. La disattenzione del dipendente costerà all’azienda di Mountain View circa 10 milioni di dollari.

La rete ha moltiplicato l’incidente

Il rettangolo giallo è stato inviato, e pubblicato, su diversi siti australiani e statunitensi. L’incidente è occorso nel momento in cui il dipendente ha inviato un ordine per pubblicizzare il finto banner garantendo a chi avesse ospitato la pubblicità invece di 2 dollari ogni 1000 visualizzazioni, prezzo di mercato, ben 25 dollari.

Per questo motivo tutti i siti che hanno ricevuto la richiesta di pubblicità hanno velocemente accolto l’erronea richiesta di Google, guadagnando così in poco tempo molto denaro.

Google LLC ha tenuto a precisare che nonostante l’errore del suo dipendente pagherà tutti i siti che hanno pubblicizzato il finto banner.

Stranamente però non si è ancora saputo il destino del povero dipendente pasticcione.

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.