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In questa situazione di crisi economica, Google ha deciso di aiutare le piccole e medie imprese. Scopriamo insieme come 

La pandemia da Coronavirus ha avuto conseguenze devastanti non solo a livello sanitario ma anche e soprattutto a livello economico. La crisi economica è incipiente: il forzato stop di quasi tutte le attività ha portato a gravi difficoltà per molte imprese. 

Molti dipendenti sono stati o licenziati, o messi in cassa integrazione o stanno lavorando in modalità lavoro agile (smart working). 

La multinazionale di Mountain View (California) è intervenuta per dare un forte e solido sostegno alle Piccole e Medie Imprese

Il sostegno di Google

L’impresa fondata da Sergey Brin e Larry Page ha programmato tutta una serie di strumenti grazie ai quali sarà possibile, per le realtà economiche in difficoltà, chiedere aiuto agli altri utenti di Google

Le aziende potranno, infatti, inserire nel loro profilo ufficiale una sorta di link di supporto, grazie al quale chi vorrà potrà effettuare una donazione o acquistare una carta regalo. 

Attualmente, sono ben 23 paesi in tutto il mondo a poter usufruire di questo aggiornamento. L’Italia è tra questi pochi fortunati. 

Come funziona 

Per scoprire se un’azienda ha richiesto un supporto economico o meno basterà cercare il profilo telematico dell’impresa in questione. A breve, inoltre, si potranno utilizzare sia il celebre motore di ricerca Google sia specifiche mapper per scoprire quali società, nelle nostre immediate vicinanze, necessitano  di un aiuto economico

Il commento di Jennifer (McGrath) Fitzpatrick

L’azione intrapresa da Google è stata commentata dalla Vicepresidente di Google Maps, l’ingegnere statunitense Jennifer Fitzpatrick. Quest’ultima, in un post, si è così espressa Le persone nel mondo stanno cercando di dare una mano. Le ricerche online globali su ‘come aiutare le piccole imprese’ hanno raggiunto il livello più alto mai registrato a marzo 2020, con un +700% da febbraio“. 

Questa informazione è molto interessante perché denota un aspetto molto particolare. E’ chiaro, infatti, che Google per stabilire come muoversi e, soprattutto, in quale direzione si è giustamente basata sul suo motore di ricerca. Sono stati gli utenti, infatti, a spingere la multinazionale per eccellenza dell’informatica verso questa specifica scelta. 

Siamo sicuri che molte imprese troveranno giovamento da questo progetto.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.