Google rischia a causa di un presunto caso di molestie sessuali
Google rischia a causa di un presunto caso di molestie sessuali
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Google rischia di dovere pagare milioni di dollari per un caso di molestie sessuali che la vede implicata

Alphabet Inc. è una società statunitense, avviata nel 2015. Ad essa fanno capo diverse società controllate tra le quali Google LLC.

Il presunto caso di molestie

Proprio Alphabet, secondo diversi azionisti, avrebbe coperto due importanti manager dalla grave accusa di molestie sessuali. Non solo, ma ciò che appare veramente grave è l’aver assicurato ad entrambi una buonuscita milionaria.

A causa di questo supposto comportamento, sono state depositate, questa settimana, presso le autorità competenti, due cause separate. Si richiede al Cda di rispondere pecuniariamente dei danni inflitti dalla supposta violazione dei suoi doveri fiduciari.

Vittima di abusi
Vittima di abusi

I manager coinvolti

I due manager che avrebbero compito le molestie sessuali sono due personalità di peso della società. Amitabh Kumar “Amit” Singhal (classe 1968), ha lasciato Google il 26 febbraio 2016 come Capo Ricerca; Andrew E. Rubin (classe 1962), è stato fino al 2014 a capo della Divisione Mobile dell’azienda di Mountain View, California.

Scoop del New York Times

Fu il New York Times, nell’ottobre 2018, ha realizzare lo scoop sulle molestie sessuali perpetrate in Google. I due manager hanno rigettato le accuse al mittente.

La richiesta dell’accusa

Le cause hanno uno scopo ben preciso: quello di fare giustizia. Si pretende un risarcimento pecuniario, la restituzione delle sostanziose buonuscite, una  nuova policy (da parte di Google) per quanto riguarda la prevenzione delle molestie sessuali.

Google cambierà atteggiamento? Riconoscerà il danno arrecato alle vittime? Ci sarà giustizia?

Noi ce lo auguriamo.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.