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Nuovi avvisi per calamità naturali e funzioni che non tutti conoscono

Google Maps è ricco di sorprese e funzioni nascoste. Google Maps infatti non è solo una app che fornisce il percorso più breve, o più veloce, per andare da A a B, in auto, a piedi, con i mezzi pubblici e, in alcune città, con Uber o con i taxi. Dalle nuovissime schede informative per calamità naturali come terremoti, uragani e inondazioni fino alle mappe salvate.

Nuove funzioni e Google SOS

Google da poco ha inserito una nuova funzionalità, un servizio di SOS inserito su Google Maps. Con questa modalità, calamità come uragani, terremoti e inondazioni vengono visualizzati e segnalati con precisione, permettendo così di avvisare gli utenti in modo da lasciare in tempo una zona a rischio. In caso di calamità, infatti, Google Maps si attiverà e in tempo reale indicherà le zone più critiche, fornendo un itinerario alternativo. Con la mappa, verranno visualizzate anche le previsioni con orari e tasti rapidi per condividere l’allarme e/o la propria posizione con i contatti. Sicuramente questo è un servizio utile e salvifico che gradualmente sarà diffuso su tutti gli smartphone compatibili.

Gli orari in cui ristoranti e palestre sono più affollati

Non tutti sanno che è possibile verificare se un determinato luogo, come una palestra oppure un ristoranti sono affollati. Infatti, dopo aver scelto un ristorante, per alcuni luoghi si potrà aprire una scheda informativa. Qui si potrà prenotare direttamente il tavolo tramite la app The Fork, verificare gli orari, telefonare cliccando sull’icona oppure visualizzare direttamente gli orari di massima affluenza e una stima del tempo di attesa, ovviamente tutto questo oltre la letture delle classiche recensioni.

Aggiungere un pitstop

Durante un lungo viaggio è logico dover fare delle soste per fare rifornimento di benzina, usufruire dei servizi igienici oppure semplicemente per consumare un pasto. Per questo motivo, con Google Maps è possibile inserire una fermata intermedia.

Per farlo è sufficiente, dopo aver impostato partenza, arrivo e aver cliccato sul bottone Indicazioni, tornare sul menu a tre puntini in alto a destra e scegliere la voce Aggiungi tappa. In Google Maps si aprirà un ulteriore campo di ricerca in cui inserire un indirizzo. In alternativa, si potrebbe scegliere il pitstop direttamente dalla mappa. A questo punto, nella parte inferiore della schermata vicino al tempo totale di percorrenza, sarà indicato il tempo necessario per completare ogni singola tappa.

Condividere la propria posizione

Una volta scelta una destinazione, a fianco del bottone Indicazioni, nella scheda in basso, compare il bottone Condividi per inviare a qualcuno, via chat o mail la destinazione. Una volta cliccato sul bottone Avvia, a fianco delle indicazioni di tempo e distanza appare un’icona simile che permette di condividere la propria posizione in tempo reale in modo da aggiornare la persona sul tempo di arrivo. È anche possibile condividere una posizione di cui non si conosce l’indirizzo direttamente dalla mappa. Basta cliccare il punto preciso e Google Maps individuerà le coordinate e permetterà di condividerle.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.