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Google elimina diverse app che spiavano le persone
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Alcune app nello store di Google Play hanno consentito di spiare dipendenti, partner e bambini

La società di sicurezza Avast ha riportato che ben 7 app scaricabili da Google Play potrebbero essere state usate per monitorare gli utenti a loro insaputa. Consentirebbero, quindi a genitori, datori di lavoro o chiunque altro li impieghi di vedere ciò che altre persone stanno facendo.

Ecco le app incriminate

Martedì scorso Avast ha rilevato e segnalato quattro app a Google, che le ha rimosse dal Play Store. I ricercatori ne hanno rilevato altre mercoledì e anche queste sono state eliminate.

Le app sono state installate 130.000 volte, le più pericolose sono state Spy Tracker (un programma di tracciamento dei bambini) ed Employee Work Spy (utilizzata dalle aziende per vedere se i dipendenti lavorano). Una volta installate, le applicazioni raccoglievano tutti i dati relativi all’utente come: posizione, contatti, registro delle chiamate e messaggi di testo.

Le altre applicazioni rimosse sono state: Track Employees Check Work, Phone Cell Tracker, Mobile Tracking, Sms Tracker. I soggetti erano all’oscuro di tutto, anche perché sullo schermo degli smartphone non comparivano neanche le icone.

Nikolaos Chrysaidos, capo della sicurezza mobile di Avast ha dichiarato:

“Queste app non sono etiche e sono problematiche per la privacy delle persone, non dovrebbero trovarsi nel Play Store di Google perché promuovono condotte criminali e possono essere usate da datori di lavoro, stalker o partner per spiare le loro vittime”

Ancora una volta i dati di molte persone sono a rischio sicurezza. La privacy, ormai, è sempre più a rischio, non si riesce più a coniugare l’evoluzione tecnologica con la sicurezza personale.

 

 

Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.