Da Google un software contro lo spam

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Era una parola sconosciuta ai più, fino a un paio di decenni fa. Addirittura inesistente, se torniamo indietro a qualche tempo prima. Eppure oggi è l’incubo ricorrente della popolazione del web. Parliamo dello spam, il messaggio pubblicitario indesiderato, il più fastidioso e invadente inserimento nella private web-life di ognuno di noi.

Bene, da oggi, sulla sua strada, lo spam incontra un ostacolo in più, come ha comunicato in questi giorni Google. Si tratta di un software, messo a punto dalla società americana e studiato per il browser Chrome, inaugurato nella giornata di ieri. Il programma ha infatti la capacità di bloccare, sia per i pc, che per gli smartphone, le pubblicità non richieste che riproducono audio in automatico, oppure che inseriscono dei pop-up a sorpresa, o ancora che impongono una attesa per visualizzare la pagina libera da inserzioni. A selezionare la “qualità” degli annunci (e quindi quelli “indesiderabili”) saranno i parametri del “Better Ads Standards”, elaborati dalla Coalition for better Ads, un consorzio di settore di cui fa parte la stessa Google. I siti che non rispettano questi parametri vedranno rimossi i loro banner per un periodo di un mese.

L’attivazione del filtro anti-intrusione, però, ha scatenato un po’ di polemiche sul web, dal momento che qualcuno ha evidenziato come possa trattari di una mossa di Google per mettere freno agli ad-blocker, ovvero quei programmi capaci di bloccare la pubblicità su internet. L’obbiettivo della multinazionale, infatti, oltre a rendere la vita un po’ più semplice ai naviganti attraverso un sistema pubblicitario più tollerabile, è quello di convincere gli utenti a disattivare i software di blocco-pubblicità, che causano una mancanza di entrate agli editori decisamente consistente. Considerando che proprio Google, assieme a Facebook, è il dominatore assoluto del mercato della pubblicità on-line (e Chrome il browser più utilizzato sul web) questa teoria sembra avere un suo fondamento…