Gordon Banks è morto: sua la storica parata contro Pelè

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Gordon Banks
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Gordon Banks, storico portiere della Nazionale inglese degli anni 60 e 70, è morto ieri all’età di 81 anni dopo una lunga malattia

Tutti gli appassionati di storia del calcio, compresi anche quelli più giovani, sicuramente non ignoreranno chi fosse Gordon Banks. La sua carriera sportiva, durata circa venti anni, ha raggiunto il culmine in due momenti essenziali: la conquista del Mondiale del 1966, svoltosi proprio in Inghilterra, e la partecipazione a quello successivo del 1970, giocatosi in Messico, durante il quale, pur non riuscendo, con la sua squadra, a confermare il titolo di quattro anni prima, si distinse per una bellissima e storica parata contro uno dei più grandi calciatori di sempre: il brasiliano Pelè.

Gli esordi nelle fila del Chesterfield

Gordon Banks nacque a Sheffield il 30 dicembre 1937 da una famiglia di umili origini. Soprannominato sin da piccolo “il cinese” per i suoi particolari tratti somatici, il giovane fece il suo esordio sulla scena calcistica indossando la maglia del Chesterfield. Alcuni osservatori di questo club, infatti, rimasero sbalorditi dalle sue straordinarie capacità mostrate in alcuni tornei amatoriali. Fu così che Banks, dal suo debutto nelle giovanili, passò subito tra le riserve della prima squadra.

Dopo una breve parentesi in Germania, dove per il servizio militare si ritrovò a partecipare nella Coppa del Reno arrivando anche a vincerla, il giovane Gordon ritornò a Chesterfield con l’offerta di un primo contratto ufficiale. Nel novembre 1958 avvenne il suo debutto ufficiale in Terza Divisione ma nel giro dei mesi successivi le sue prestazioni furono talmente positive da destare l’attenzione di un club di Prima Divisione come il Leicester City, diventato famoso nel 2016 per la conquista di uno storico scudetto con l’allenatore italiano Claudio Ranieri.

Dal Leicester allo Stoke City

Con questa maglia, dopo aver perso due finali di Coppa d’Inghilterra, rispettivamente nel 1961 contro il Tottenham e nel 1963 contro il Manchester United, il portiere riuscì a conquistare il suo primo titolo inglese nel 1964: la Coppa di Lega fu ottenuta dopo un pirotecnico 4-3 contro quella che sarebbe stata la sua successiva squadra di appartenenza, ovvero lo Stoke City, che lo acquistò proprio dopo il Mondiale del 1966. Fu con questo club che in effetti Banks concluse la sua carriera, partecipando tra l’altro anche ad un campionato anglo-americano svoltosi nel 1967 e perdendo una finale di Coppa di Lega nel 1972, anno in cui però venne eletto miglior calciatore d’Inghilterra.

La brillante carriera in Nazionale

Gordon Banks raggiunse sicuramente la sua maggiore notorietà con la maglia della Nazionale Inglese. Nel 1966, infatti, fu uno dei protagonisti dell’unica vittoria da essa ottenuta in un Campionato del Mondo di calcio. In quest’occasione Banks incassò il primo gol della competizione soltanto in semifinale da Eusebio, storico talento e leader del Portogallo. Anche nella finale, vinta 4 a 2 contro la Germania, il portiere diede un notevole contributo con le sue parate per la conquista del titolo.

Ma a livello internazionale, forse, il suo ricordo si lega soprattutto ad una storica parata del Mondiale 1970: il 7 giugno di quell’anno, in Brasile-Inghilterra, valida per i quarti di finale, Banks tolse dalla porta con la punta delle dita della mano destra un gol quasi fatto dal grande Pelè, al quale l’urlo di gioia gli rimase strozzato in gola. Davvero profetica, in tal senso, fu la sua frase rilasciata alla stampa al termine di quel match: “Non si ricorderanno di me per il titolo conquistato con l’Inghilterra nel 1966 ma per questa parata!”.  Nonostante questo grande gesto atletico il Brasile avrebbe vinto comunque la partita per 1 a 0, eliminando così dalla competizione Banks e compagni. Due anni dopo l’esperienza in Messico, il 27 maggio, il portiere inglese giocò la sua ultima partita in Nazionale contro la Scozia.

Gli insuccessi extra calcistici e la malattia

Chiusa la carriera di calciatore, Gordon Banks provò a dare un nuovo corso alla sua vita intraprendendo varie attività imprenditoriali, tutte però senza quegli stessi successi ottenuti in ambito sportivo. Sposato e con tre figli, il grande portiere inglese scoprì la sua malattia, un cancro ai reni, nel 2015: una dura lotta, terminata nel pomeriggio di ieri. Grande il cordoglio in tutto il mondo del calcio: in Inghilterra è stato ufficialmente proclamato lutto nazionale per ricordare degnamente colui che è stato giudicato come uno dei migliori portieri della storia, secondo solo al russo Yascin.

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.