L’annuncio arriva dal Ministro della Salute Roberto Speranza “Il governo ha deciso di investire 60 milioni di euro sulle terapie CAR-T”
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L’annuncio arriva dal Ministro della Salute Roberto Speranza “Il governo ha deciso di investire 60 milioni di euro sulle terapie CAR-T”

La dichiarazione arriva in occasione dell’intervento innanzi alle commissioni congiunte di Camera (Affari sociali) e Senato (Igiene e Sanità) sulle linee programmatiche del suo ministero. Speranza ha confermato lo stanziamento disposto dal suo predecessore Giulia Grillo in favore delle ricerche sulle terapie anti tumorali chiamate CAR-T: CAR come acronimo di Chimeric Antigen Receptor e la T individua i linfociti da modificare geneticamente.

Il progetto Italia Car-T Cell

Il Ministro ha previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro: “10 milioni per ciascuna delle 6 officine farmaceutiche”. Innanzitutto, afferma Speranza occorrerà individuare le officine farmaceutiche, presso le strutture ospedaliere, che  siano in grado di produrre questo tipo di terapia. Nell’intervento il Ministro precisa che: “Le sei officine farmaceutiche verranno individuate con un decreto ministeriale e con la Conferenza Stato-Regioni. A tal fine è in corso con le Regioni un confronto, per selezionare le strutture ospedaliere dove allocare gli investimenti avendo cura di garantire una distribuzione territoriale equa”.

In cosa consiste il trattamento?

La terapia, “CAR-T cells”, prevede la manipolazione genetica delle cellule del sistema immunitario per renderle in grado di individuare e contrastare efficacemente le cellule tumorali. In altre parole, il DNA dei linfociti del malato verrà riprogrammato per attaccare e distruggere le cellule affette da leucemia o linfoma.

I globuli bianchi vengono estratti da campioni di sangue, prelevati o dal paziente stesso o da un donatore. I linfociti modificati in laboratorio vengono poi re-iniettati nella persona malata. È chiaro che si tratta un complesso procedimento di ingegneria molecolare ne discende, quindi, che la procedura deve essere eseguita  in un laboratorio adeguatamente attrezzato e dedicato.

A che punto è la ricerca

Novartis e Gilead, sono le prime due industrie farmaceutiche americane ad aver studiato e brevettato questa terapia. Il prezzo del farmaco “Kymriah”, si aggira intorno ai 320mila euro a paziente, e solo recentemente, in Italia l’AIFA ha dato il via libera alla sua rimborsabilità.

 Il trattamento CAR-T, al momento è stato approvato solo per due tipi di tumori: il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistente ad altre terapie o recidivo e la leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B, tuttavia, a questo trattamento possono accedere solo i pazienti con un’età inferiore a 25 anni.

La ricerca non si arresta e recenti studi hanno dimostrato l’efficacia del trattamento CAR-T anche su altri tipi di tumori, per fino quelli solidi. L’augurio è che presto si riuscirà finalmente a sconfiggere il mostro chiamato cancro.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.