Governo
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Dagli ultimi botta e risposta effettuati dagli schieramenti di Lega e Movimento 5 Stelle, sembra si sia vicini alla rottura dell’alleanza di governo.

Un’alleanza di governo gialloverde

L’alleanza gialloverde, così rinominata dai colori dei due schieramenti politici facenti parte, ovvero il giallo del Movimento 5 Stelle ed il verde della Lega, è da sempre sembrata un’alleanza forte nei numeri, ma meno nella comunione di idee.

Un equilibrio difficile per le due personalità che raccolgono i più grandi bacini di utenza di tutta la fascia politica italiana.

Un’alleanza che spesso, in campagna elettorale ed anche prima, ha visto scontrarsi i due schieramenti su più punti.

Ora però sembra che quest’alleanza stia toccando punti in contrasto tra loro per poter garantire serenità nel Governo Conte.

Ideologie molto distanti tra loro

Benché in un primo momento entrambi i leader dei rispettivi partiti abbiano mantenuto una similitudine di idee e  di azioni, adesso stanno sorgendo molte incrinature che tendono a far sì che il partito di Salvini ed il Movimento si allontanino per diverse motivazioni.

Numerosi sono diventati i botta e risposta tramite Twitter o Facebook non solo dei Ministri, ma anche dell’entourage politico delle due fazioni politiche.

La polemica Raggi

Uno dei punti di maggior interesse degli ultimi tempi degli ammonimenti della Lega è diventato il Sindaco di Roma Virginia Raggi.

Da sempre in ottimi rapporti con il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Luigi Di Maio, la Raggi è stata coinvolta nello scandalo intercettazioni.

Secondo queste, infatti, il Sindaco di Roma avrebbe effettuato all’ex presidente dell’Ama Lorenzo Bagnacani pressioni, sia su di lui che sull’intero consiglio d’amministrazione dell’azienda.

Proprio su queste basi, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto, nei giorni scorsi, le dimissioni del Sindaco sulla base dell’operato e del debito della Capitale.

La risposta pentastellata

Oltre alla dura risposta dello stesso Sindaco di Roma, che ha chiosato infastidita: “Sarebbe come dire visto che ancora devi restituire i 49 milioni che la Lega in qualche modo si è presa, dimettiti perché non sei in grado di fare il Ministro dell’Interno”.

Oltre a premere sulla questione dei 49 milioni, per cui la Lega è stata già condannata dalla Corte d’appello, il Sindaco ha anche mosso un’ulteriore questione spinosa nominando Armando Siri.

L’ideatore della Flat Tax, nonché sottosegretario del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è infatti indagato per presunte tangenti dalla direzione distrettuale antimafia.

Secondo la Raggi, infatti, il Ministro dell’Interno: “Matteo Salvini sta chiedendo le dimissioni (…) forse vuole coprire il suo sottosegretario Siri (…).”