Grindr nel mirino
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Nonostante la tempesta Facebook non si sia ancora placata, un’altra applicazione viene accusata di diffusione impropria di dati riservati degli utenti iscritti, violandone la privacy

Grindr è una nota applicazione di incontri per smartphone, famosa nella comunità LGBT, che conta un’affluenza quotidiana di circa 4 milioni di persone e pare che ultimamente si sia lasciata sfuggire un po’ troppe informazioni circa i suoi utenti.

Per la violazione di privacy in questione sono state accusate sia l’Apptimize che Localytics, importanti imprese nel mondo informatico, in seguito all’aver ricevuto informazioni private dei frequentatori di Grindr.

Le informazioni scambiate sarebbero state ricavate da chat private degli utenti, da cui sono emersi temi delicati come i test sulla sieropositività e test clinici in generale.

La cosa che più inquieta è che le due note aziende americane, attraverso i servizi di geolocalizzazione e le e-mail degli iscritti, hanno potuto risalire alla vera identità delle “vittime”.

Grindr in seguito alle accuse che le sono state rivolte ha pensato bene di difendersi attraverso un post pubblicato sui social in cui dichiarava di non aver mai venduto informazioni di nessun tipo e che la Localytics e l’Apptimize potevano accedere alle informazioni personali degli utenti con il solo fine di migliorare l’applicazione, avendo l’obbligo di rispettare severissime norme riguardo la sicurezza dei dati rilevati.

Il merito della scoperta di tale truffa va alla SINTEF, un’associazione di ricerca noprofit situata in Norvegia, la quale ha incastrato Scott Chen, uno dei responsabili di Grindr, il quale si è difeso dichiarando l’attività di miglioria dell’applicazione legale e che la Grindr non si assume responsabilità circa la diffusione dei dati dal momento che né ha contribuito alla vendita di questi, né lo farà in futuro.

Ovviamente a pagarne le spese, ancora una volta, sono gli utenti vittime di queste truffe a cui non viene più garantito un diritto alla privacy nel mondo digitale, in particolar modo per coloro che vivono in paesi in cui l’omofobia è una realtà ancora pressante e punibile.

Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.