Guida al cloud computing: usi, vantaggi e funzionamenti

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Cloud computing definizione: è questa una delle keyword long tail (in italiano “parola chiave coda lunga”) più ricercate sul web in questi mesi perché c’è un servizio, il cloud, che si sta diffondendo a macchia d’olio ma che a molti risulta essere ancora un mondo ignoto, molto nebuloso.

Si può, per ovviare a questo problema, creare una sorta di guida che possa spiegare che cos’è il cloud computing, quali sono i vantaggi derivanti dal servizio e come funziona praticamente.

Tutte le informazioni principali sul servizio d’archiviazione

Il cloud computing è un servizio abbastanza recente ma molti non sanno che le prime teorie al riguardo emersero circa 30 anni fa quando, dopo la nascita di alcune aziende americane, furono forniti i primi servizi in modalità cloud.

Nonostante sembrava dovesse essere un servizio limitato a pochi, oggi il cloud computing è molto diffuso sia a livello imprenditoriale che nell’uso comune tra utenti che dispongono di dispositivi elettronici.

Entrando nello specifico, nella definizione in se, il cloud computing è un servizio che permette di recuperare, con l’utilizzo d’internet, risorse informatiche come file e dati archiviati o vari servizi informatici come database e accessi a server.

Spesso questo servizio viene usato da tutti gli utenti senza che questi se ne rendano conto; infatti, anche l’invio di una mail, e quindi l’utilizzo della posta elettronica, è il risultato di un processo cloud computing.

Questo servizio può essere pubblico (quando riguarda il fornitore del servizio) o privato (quando è legato alle esigenze della sola azienda che lo utilizza) mentre è ibrido quando ci sono servizi che riguardano l’impresa ma che toccano anche il fornitore grazie a specifiche tecnologie. Per quanto riguarda le aziende, il cloud computing è scelto per diversi usi e tra questi i principali sono:

  1. Consentire ospitalità per siti web e blog con disponibilità all’interno del servizio;
  2. Mettere a disposizione software on demand con un’adeguata fornitura;
  3. Realizzare nuove applicazioni e servizi web;
  4. Eseguire una corretta analisi dei dati per poter poi ricavarne statistiche utili a capire l’andamento del business;
  5. Curare l’aspetto audio e video con la possibilità di trasmissione in streaming;
  6. Riuscire ad archiviare i dati per poter eseguire un eventuale backup e ripristino delle funzioni.

A questi utilizzi bisogna considerare che esistono tre forme di servizio del cloud computing: SaaS (Software as a Service), IaaS (Infrastructure as a Service) e PaaS (Platform as a Service). La prima forma riguarda il modello di distrubuzione per applicazioni software che si occupano di aggiornamenti e patch di protezione (per il controllo della vulnerabilità); la seconda forma, invece, è quella basic che comprende l’acquisto di macchine virtuali e server utili per l’archiviazione dati, tutti pagati in proporzione all’utilizzo che ne viene fatto dall’azienda; l’ultima forma, infine, è terreno fertile per gli sviluppatori che hanno bisogno di test e sviluppo delle applicazioni software (creando, ad esempio, delle app Web in modo molto semplice e veloce).

Ma quali sono i vantaggi del cloud computing? Perché un’azienda dovrebbe decidere di utilizzare questo servizio? La risposta è multipla perché i vantaggi sono diversi e riassumibili in sei punti:

  1. Innanzitutto come vantaggio c’è la velocità, come visto anche nelle forme del cloud, derivante dal fatto che il cloud computing funziona in modalità on demand e quindi si possono ottenere risultati su risorse di calcolo in tempi brevi, dando all’azienda molta flessibilità;
  2. Poi ci sono le prestazioni che sono ottimali perchè il servizio cloud poggia su una rete a livello mondiale dei data center (e non sul singolo che creerebbe una lentezza nelle operazioni);
  3. I costi sono un altro vantaggio non di poco conto perché il cloud computing elimina tutte le spese legate all’acquisizione di software e hardware;
  4. L’affidabilità anche non manca in questo servizio e tutto grazie alla possibilità di non sostenere ingenti costi per il ripristino o il backup dei dati (quando necessario);
  5. Un ennesimo vantaggio è la scalabilità (fornire risorse necessarie) che nel servizio cloud è estremamente elastica;
  6. Ultimo vantaggio è quello legato alla produttività del cloud computing in quanto molte attività (come la configurazione degli hardware) non sono necessarie e pertanto i massimi dirigenti aziendali possono concentrarsi maggiormente sugli obiettivi da raggiungere.

Ultimo aspetto da analizzare è il funzionamento del cloud computing; questo perché in base ai provider (i fornitori dei servizi) questi possono variare e spesso gli sviluppatori si alternano tra quelli che scelgono una gestione dell’account per il servizio più comodo e quelli che creano un’interfaccia specifica per avere un ventaglio di opzioni più ampio.