hate speech. processo su commenti facebook
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Che il confine tra realtà materiale e virtuale vada sempre assottigliandosi è cosa nota. Un campo invade quotidianamente l’altro, e può accadere che un “like” su Facebook possa costare molto caro, per esempio un processo per diffamazione.

Anche la linea tra la libertà di parola o opinione e l’offesa pubblica è spesso sottile, ma insultare qualcuno via social, o mostrare il proprio gradimento a un insulto formulato da altri, può costituire reato.

E così accade che ventitre persone sono finite a giudizio a Lecce, per aver apprezzato o interagito con l’autore di un post in cui, dopo aver subito il sequestro di una motocicletta, questi offendeva il carabiniere protagonista del fermo.

Il caso

erto, in questa circostanza particolare la vicenda assume contorni un po’diversi rispetto a un potenziale dibattito, pure assai nobile, sulla libertà di parola o di espressione. In primo luogo per il tenore molto pesante delle offese e minacce pubblicate nel post; in secondo per la cornice in cui vanno inserite: l’autore è infatti Marco Antonio Giannelli, trentunenne di Parabita, figlio di un noto boss ergastolano, e a sua volta condannato in appello a vent’anni di carcere.

Nel novembre del 2013 Giannelli era stato fermato dai carabinieri per un controllo. Essendo il suo mezzo sprovvisto di assicurazione, gli agenti procedettero con il sequestro. Giannelli però fu molto rapido nello scattare una foto e pubblicarla su Facebook, ritraendo il mezzo e il brigadiere dell’arma che lo stava sequestrando, scatenando un vero putiferio on-line. Like, commenti offensivi e minacce, condivisioni: nel suo piccolo il post diventò virale, e l’agente effettuò una denuncia per diffamazione.

Dopo cinque anni, la Procura di Lecce porta a giudizio le ventitre persone accusate di aver diffamato l’agente, e con loro in senso più ampio la pratica dell’hate speech, l’aggressione verbale on-line, un fenomeno ormai quotidiano, che ha toni e modalità assai diverse rispetto alla sacrosanta libertà di parola ed espressione da parte di tutti i cittadini.

Photo Credit: ( http://thoughtcatalog.com/ )