Hotspot wifi e tethering
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Vodafone ha finalmente consentito l’utilizzo di Hotspot e Tethering sotto sua copertura di rete senza sovrapprezzi. Ma cosa sono Tethering e Hotspot, come funzionano e quali sono le loro differenze?

Vi sarà capitato almeno una volta di avere la necessità di utilizzare internet su di un dispositivo non munito di SIM con accesso a internet. O forse avete avuto il bisogno di connettere un PC o tablet alla rete, ma non avevate alcun access point a disposizione nelle vicinanze. Hotspot Wi-Fi e Tethering sono le risposte a queste situazioni.

Ad oggi gli operatori TIM, Wind e Tre, offrono già la possibilità di utilizzare gratuitamente le loro funzionalità di Hotspot e Tethering per risolvere questi problemi.

Ma a cosa servono questi servizi?

Gli utenti Vodafone dovranno aspettare fino al 27 aprile circa per sfruttare queste opzioni senza rischiare di pagare un sovrapprezzo per il servizio. Per scoprire perché vi rimando all’articolo completo uscito da poco sul nostro sito, cliccando qui.

Lo scopo dell’Hotspot è molto semplice: offrire la possibilità di condividere con altri dispositivi la connessione dati mobile del vostro cellulare, trasformando quest’ultimo in un vero e proprio Router NAS.

Apparentemente anche il Tethering consente ad un dispositivo di utilizzare la connessione di un altro terminale per accedere alla rete. Ma allora cosa differenzia questi due servizi?

Hotspot e Tethering si distinguono principalmente nelle modalità di condivisione dei dati:

  • Il Tethering consente una condivisione dei dati con un singolo dispositivo, ed essa è effettuata tramite collegamento USB o Bluetooth.
  • L’Hotspot permette di trasformare il proprio dispositivo in un vero e proprio access point, raggiungibile tramite Wi-Fi. I dispositivi possono connettersi simultaneamente a questo access point fino a un massimo di 5 connessioni contemporanee.

Spiegato a grandi linee, ciò consente al telefono di elaborare le richieste di rete trasferite dal dispositivo connesso, per inviarle al Server al quale connettersi. Ma anche queste tecnologie nascondono dei punti deboli e a cui far caso.

Occhio a batteria, consumo dati e… Privacy!

Chiunque abbia utilizzato una volta l’hotspot sa come questa tecnologia rappresenti un servizio molto energivoro, che prosciuga in poco tempo la batteria del nostro smartphone. Questo non è tuttavia l’unico inconveniente nell’utilizzare l’hotspot.

Trasformare il proprio dispositivo in un access point visibile a tutti e al quale chiunque può connettersi è di fatto poco sicuro senza una password adatta.

Pagando infatti una promozione con un servizio di dati a consumo, rischiamo che chiunque riesca a connettersi al nostro dispositivo possa consumare senza il nostro consenso grandi quantità di dati. Tenendo ai nostri preziosi Megabyte mensili, consiglio vivamente a tutti di utilizzare una password complessa e difficile da scoprire per chi non fosse da noi autorizzato a usufruire dell’hotspot.

Ogni connessione effettuata tramite Hotspot è infatti identificata attraverso l’IP del telefono che sta offrendo la sua connessione.

In parole povere il codice univoco della nostra connessione e del nostro dispositivo sarà sempre visibile al nostro operatore, che potrà monitorare le operazioni che difatti sta svolgendo qualcun altro, attribuendole però al nostro telefono.

Se però conoscete vantaggi e svantaggi di questi servizi e siete sicuri di volerli utilizzare, essi possono dimostrarsi molto utili in tante situazioni. Vediamo senza indugio qui come usufruirne sui diversi dispositivi.

Utilizzare Hotspot e Tethering su dispositivi Android

Sulla maggior parte dei dispositivi Android per accedere alle opzioni dell’hotspot sarà necessario andare in Impostazioni > Altro (l’icona con i tre puntini su Android Stock) > Tethering/Hotspot portatile

Da questa scheda potremmo accedere a molte impostazioni interessanti per avviare Hotspot e Tethering e configurarli. Premendo su “Configura hotspot Wi-Fi” potremmo inoltre decidere una password per la nostra connessione, che vi ricordo di decidere parecchio complessa se possibile.

Alcuni dispositivi hanno anche la possibilità di configurare un timeout, facendo partire un timer alla fine del quale l’hotspot verrà disattivato automaticamente. Questa opzione può essere molto utile per risparmiare batteria e dati qualora vi dimenticaste di disattivare l’hotspot dopo lunghi periodi di inutilizzo.

Utilizzare Hotspot e Tethering su dispositivi iOS

Qualora voleste utilizzare l’hotspot da un iPhone o un iPad, sappiate che è possibile. Sarà sufficiente andare in Impostazioni > Cellulare > Hotspot personale

Da questa schermata avremo qualche opzione in meno rispetto ad Android, ma una comodità non da poco.

Sarà infatti solo possibile attivare o disattivare l’hotspot personale, decidendo subito sotto una password per la connessione via Wi-Fi.

Avremo però anche una comoda scheda riassuntiva sotto, che ci mostrerà i passaggi necessari ad attivare l’hotspot o il tethering per i neofiti o per chi avesse dimenticato i passaggi da seguire.