Huawei, in Italia ormai da 15 anni: pronti nuovi investimenti
adv

Tanti anni in cui, ormai, Huawei è diventato un top competitor nel settore, 15 dall’approdo in Italia. Di seguito le parole dell’ Amministratore Delegato Thomas Miao

L’italia è un paese collaborativo, utile per investimenti e sul quale (grazie alle sue aperture) ci si può lavorare bene.
Questo, in breve, il succo del discorso dell’AD di Huawei Italia, Thomas Miao.
Rassicura, quindi, che il marchio cinese continuerà a investire anche nei prossimi anni lungo lo “stivale”.
E’ una vera e propria sfida, nonché dichiarazione di fiducia: l’Italia, nella digitalizzazione, rispetto agli standard europei Desi (Digital Economy and Society Index) è abbastanza lenta nei processi.
Il “Bel Paese” ricopre appena la 26ima posizione, il nuovo governo, difatti, ha istituito un ministero dedicato all’ampliamento delle strutture digitali.

Le parole di Miao

Siamo qui da 15 anni, sono stati anni molto positivi, abbiamo creato lavoro, siamo molto contenti di stare qui e investire, il clima non ci preoccupa, l’Italia è un paese aperto e collaborativo“.
Queste le parole dell’AD, durante lo ‘Smart City White Paper‘ di Huawei: uno studio importante che si concentra su sette settori.
Tali sono: quello delle smart utilities, smart building, smart transportation, smart tourism, smart port, smart education e smart healthcare.

Saremo qui per altri 15 anni, saremo tra i maggiori contribuenti nella realizzazione delle smart city e del 5G in Italia”, ha specificato Thomas Miao, continuando dicendo che che la trasformazione delle città in smart city “necessita di grandi investimenti iniziali e di un programma a lungo termine“.
In questo campo, Huawei, alza la voce al fine di creare una “Smart City Alliance” per richiamare investitori e potenziali partner importanti.

Huawei: fondamentali le collaborazioni

E’ la nostra iniziativa per invitare i partner a lavorare insieme visto che in ambito di smart city ci sono molte industrie, molte tecnologie e molte applicazioni e quindi non è qualcosa che si può realizzare da soli“.
Così ha sottolineato sempre l’Amministratore Delegato, dicendo che ci sono “già stati dei riscontri”.
A Roma, il 24 ottobre sarà un giorno importante: saranno aperti i primi uffici Huawei della capitale.
Inaugureremo il nostro innovation centre che sarà a disposizione dei nostri partner e sarà la piattaforma per lavorare insieme. Questa è un’alleanza aperta sia ai privati che al settore pubblico, ognuno è benvenuto”.
Così conclude Miao; intanto in Italia le città “smart” dominano prevalentemente al nord, stando alle statistiche dello “EY Smart City Index 2018”.