Huawei è considerata una temibile rivale dagli USA
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Arrestata in queste ore, a Vancouver (Canada), la Direttrice Finanziaria della società cinese Huawei Meng Wanzhou

In queste ore è stato notificato dalle autorità canadesi l’arresto a Vancouver (Canada) di Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei Ren Zhengfei e sua Direttrice Finanziaria.

Le accuse a Meng Wanzhou

L’arresto è avvenuto su richiesta degli Stati Uniti d’America che accusa la società di telecomunicazioni cinese di aver aggirato, violandole, le sanzioni comminate alla Repubblica Islamica dell’Iran.

Questo venerdì, 7 dicembre, un giudice di Vancouver deciderà se rilasciare su cauzione o meno Meng Wanzhou. Successivamente la giustizia canadese dovrà stabilire se concedere o meno l’estradizione negli Stati Uniti.

Huawei: gli USA contro la Repubblica Popolare Cinese

Nonostante la precaria tregua nella guerra commerciale, a base di dazi, tra Stati Uniti d’America e Repubblica Popolare Cinese l’arresto, e l’eventuale estradizione negli USA, della figlia del fondatore di Huawei potrà avere conseguenze molto pesanti sul piano geo economico mondiale.

La Cina non rimarrà inerte davanti a questo nuovo atto della guerra (commerciale) sino americana. Gli americani, come abbiamo già accennato in un precedente articolo, stanno utilizzando come pedine paesi affini ideologicamente come l’Australia, la Gran Bretagna, la Nuova Zelanda e il Canada.

La Rete 5G

La posta in gioco è il controllo mondiale della Rete 5G. Il paese che avrà la possibilità di gestire, e quindi controllare, la rete informatica di quinta generazione avrà in mano le “chiavi” dell’informazione mondiale.

L’arresto di Wanzhou è avvenuto durante un’importante tour diplomatico organizzato e gestito dal Presidente cinese Xi Jinping. Ultima tappa è stata Lisbona, città nella quale sono stati firmati 17 accordi di cooperazione bilaterale  tra Cina e Portogallo. Da notare che tra questi è stato firmato un accordo concernente lo sviluppo della rete 5G in Portogallo, che prevede la cooperazione tra Huawei e la multinazionale olandese Altice.

 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.