Huawei P20 Pro
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Lo smartphone Huawei P20 Pro di ultima generazione triplica il numero delle fotocamere, migliorando la qualità delle foto

Il noto marchio Huawei è una società che ha sede in Cina e che si occupa della produzione e dello sviluppo delle nuove tecnologie prevalentemente nel campo della telefonia mobile.

Il 27 marzo a Parigi, presso il Grand Palais, Huawei ha presentato in anteprima gli ultimi gioiellini della casa: P20 e P20 Pro.

La differenza per i nuovi arrivati non consiste solo nell’aumento della memoria interna, pari circa a 128 GB oppure ad un potenziamento della RAM (4-6GB) ma, in particolar modo per il P20 Pro, la vera novità consiste nell’inserimento di ben tre fotocamere posteriori all’interno del dispositivo, di cui due sono accorpate, mentre una resta separata.

Una novità simile la si ebbe con l’ingresso nel mondo del mercato del Huawei P9, in cui le fotocamere erano state raddoppiate.

In questo modo Huawei tiene testa ad altri due big nel settore della telefonia mobile: Samsung e iPhone, che con le loro ultime uscite (Samsung Galaxy 9 e iPhone X) hanno reso ancora più difficile creare un dispositivo che fosse realmente in grado di distinguersi.

Per questo motivo Huawei ha deciso di rischiare potenziando la fotocamera in stile Leica, incrementandone le prestazioni anche in condizioni di poca luce.

Inoltre, a suo favore gioca l’utilizzo della potenza dell’A.I. (Intelligenza Artificiale) per distinguere in tempo reale il soggetto della foto, fornendo sempre uno scatto ottimale anche per quelli istantanei e migliorando automaticamente le impostazioni della fotocamera.

Sicuramente il lancio sul mercato di questi nuovi smartphone ha segnato il top di gamma 2018 di casa Huawei, puntando su elevate caratteristiche tecniche, già presenti nella linea Mate 10, e caratteristiche eccezionali per quanto riguarda il comparto fotografico.

Nel caso del P20 si può rilevare una RAM di 4GB e una memoria interna di 128 GB non espandibile.

Inoltre, sul display nella parte frontale è presente un notch, che è possibile nascondere e rendere una comune barra di applicazione, come già proposto da iPhone per l’iPhoneX, che rende il design accattivante, ma non innovativo.

La vera innovazione la si avrà con i Full Screen di cui Huawei ha già accennato i primi tentativi.

Lo schermo del P20 si sviluppa su una diagonale di 5,8 pollici fornendo una risoluzione di 1080×2244 pixel, avvalendosi della tecnologia Thin Film Transitor, applicata a display a cristalli liquidi o OLED, e di un vetro di 2,5D collegato sia con la parte posteriore del telefono che con il frame. Monta un sistema operativo Android 8.1 Oreo con un’interfaccia EMUI 8.1.

Ciò che rende veramente speciale questo dispositivo è la fotocamera, doppia sulla parte posteriore e singola sulla parte frontale, un primo sensore da 12 megapixel e un secondo da 20 megapixel in bianco e nero e il sistema Leica e I.A nella sezione di dietro, mentre il sensore frontale ha una capacità di selfie ad altissima qualità da 24 megapixel.

Quello che distingue il Huawei P20 dalla versione avanzata P20 Pro è sicuramente una memoria RAM di 6 GB mentre la capacità del telefono di contenimento dei file resta invariata.

Altro cambiamento notevole è la grandezza di 6,1 pollici, con una risoluzione di 1080×2244 pixel e schermo FullHD+, coperto ancora una volta da un vetro 2,5D.

Anche stavolta però la vera innovazione sta nella fotocamera montata sul dispositivo.

La fotocamera del P20 Pro utilizza un sensore Light Fusion di 40 megapixel che garantisce una maggiore e migliore luminosità, anche di notte; un sensore in bianco e nero da 20 megapixel in grado da mettere in risalto le profondità cromatiche; un terzo sensore da 8 megapixel con Zoom 3X stabilizzato otticamente, ma che attualmente può essere utilizzato solo al di sotto della risoluzione a 10 megapixel; infine, uno Zoom ibrido 5X in grado di mettere a fuoco soggetti anche molto distanti senza trascurarne i dettagli.

I design pensati per questi nuovi prodotti di gamma riducono al minimo i contorni, soprattutto nella parte superiore, infatti si parla di tecnologia Full View, mentre nella parte inferiore si possono intravedere un sistema di lettura di impronte digitali che permette di controllare al meglio il dispositivo.

Ultima chicca del P20 Pro è l’impiego di materiali che lo rendono immune all’acqua e polvere.

Con questa nuova evoluzione Huawei garantisce, come sempre, la qualità del prodotto che offre, attraverso l’utilizzo di tecnologie sofisticate che in questo caso promettono foto con caratteristiche sopraffine e una resa cromatica da fare invidia alla concorrenza.

Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.