Huawei
Guerra tra Huawei e Google per il rilascio degli aggiornamenti Android (fonte IPhoneItalia)
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Huawei, noto marchio cinese di smartphone, ha subito nelle ultime ore un vero e proprio affronto da parte del colosso di Mountain View

Motivo della controversia sorta tra Google e Huawei la licenza necessaria per scaricare gli aggiornamenti del sistema Android, la quale potrebbe essere presto revocata dall’azienda californiana per tutti i dispositivi mobili prodotti dalla casa produttrice cinese.

Le “scaramucce” commerciali tra Usa e Cina

Tale misura sembra una delle conseguenze della politica economica anti-cinese portata avanti dal governo americano. Circa una settimana fa, infatti, il Ministro del Commercio statunitense, Wilbur Ross, aveva diramato un comunicato con il quale giustificava l’inserimento di Huawei nella black list dei competitors esteri per ragioni di “sicurezza nazionale” e di tutela politica del Paese.

In base a questo provvedimento, il noto marchio cinese di tecnologia vedrà forti limitazioni nell’acquisto di prodotti o componenti da aziende made in USA. A fronte delle restrizioni imposte dal governo Trump, la direzione di Huawei aveva risposto con una nota nella quale si evidenziava l’irragionevolezza di tale decisione: “Limitare la possibilità di Huawei di fare business negli Usa – si leggeva nel testo – non solo non renderà gli Usa più sicuri o più forti ma contribuirà a rendere inferiori e più costose le alternative per gli Usa. Inoltre, le restrizioni irragionevoli violano i diritti Huawei e sollevano altre questioni legali”

Google si allinea alla politica economica di Trump

La notizia di poche ore fa dunque non giunge proprio come un fulmine a ciel sereno. Dopo Qualcomm, Intel ed altri brand americani specializzati nella produzione di chip e microchip, i quali hanno sin da subito bloccato tutte le spedizioni destinate in Cina, anche Google sta provvedendo a conformarsi alla linea politica dettata dal governo Trump. Secondo un’indiscrezione divulgata dall’agenzia Reuters, infatti, per tutti gli utenti possessori di smartphone Huawei non sarà più possibile scaricare aggiornamenti per il sistema Android. Una restrizione, questa, che andrà inevitabilmente ad intaccare il funzionamento delle app Gmail e PlayStore.

Huawei - Google
Play Store potrebbe non essere più aggiornabile sui dispositivi Huawei (fonte The Star Online)

Al fine di spegnere, almeno per il momento, un dibattito internazionale che potrebbe diventare particolarmente acceso, Google si è limitata a diramare un breve comunicato sul suo canale twitter: “Mentre ci conformiamo a tutti i requisiti del governo statunitense – si legge nel post – servizi come Google Play e la sicurezza da parte di Google Play Protect continueranno a funzionare sui vostri correnti dispositivi Huawei”.

I possibili scenari futuri

Dunque, la misura di bloccare gli aggiornamenti sugli smartphone Huawei sembra destinata per il momento ad essere applicata soltanto per i nuovi futuri modelli, nei quali le app di Google potranno essere utilizzate soltanto in modalità open source. Tuttavia, non appare neanche del tutto irreale l’ipotesi che già nel giro dei prossimi mesi alcuni apparecchi del marchio cinese, come ad esempio il P30, potrebbero risentire delle conseguenze di questa rottura.

Secondo alcune indiscrezioni, Huawei, in realtà, avrebbe già messo mano all’elaborazione di un nuovo sistema operativo adatto ai suoi dispositivi: il Huawei OS, del quale si parla già da circa un annetto, ma che, per quanto considerato capace di offrire prestazioni di qualità, non è stato ancora ufficializzato in via definitiva dai vertici della casa cinese. Resterebbero, infatti, ancora molti dubbi sulla sua reale appetibilità di mercato, tenendo presente la stragrande diffusione dei cellulari Samsung in ambito europeo, i quali fanno uso di Android.

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.