I bambini e la tecnologia: come gestire questa relazione?

I bambini trascorrono sempre più tempo di fronte agli schermi della televisione, a giocare con i tablet oppure alla Play Station. Ma tutta questa esposizione alla tecnologia rappresenta un rischio per loro?

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bambini e tecnologia
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I bambini trascorrono sempre più tempo di fronte agli schermi della televisione, a giocare con i tablet oppure alla Play Station. Ma tutta questa esposizione alla tecnologia rappresenta un rischio per loro?

L’avvento della tecnologia ha inevitabilmente modificato il nostro modo di vivere, influenzando tutti gli ambiti della nostra vita, dal lavoro alle relazioni sociali. Se questo è vero per gli adulti, lo è allo stesso tempo anche per i bambini, che vediamo sempre più spesso giocare con tablet, videogiochi, Play Station e tanto altro ancora. Come gestire, allora, questa nuovo modo di giocare dei bambini?

 

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L’importanza del gioco per i bambini

Il gioco per i bambini è fondamentale perché favorisce lo sviluppo della creatività così come delle capacità emotive ed intellettuali, ma soprattutto permette di combattere la solitudine e la noia.

Durante i primissimi mesi di vita per i bambini è fondamentale poter manipolare gli oggetti, lanciarli e riprenderli, metterli in bocca; insomma qualunque gesto in queste fasi dello sviluppo è utile per poter consentire al bambino di iniziare a relazionarsi con il mondo esterno.

Pertanto, la posizione attiva del bambino che entra in relazione con oggetti reali è un dato di fatto essenziale. Diverse ricerche, infatti, dimostrano che esporre i bambini al di sotto dei tre anni di fronte alla televisione oppure ad un qualunque altro schermo può comportare lo sviluppo di alcuni pericoli per loro.

Allo stesso tempo, però, non possiamo demonizzare l’utilizzo della tecnologia da parte dei più piccoli né tantomeno considerare il tempo trascorso con gli strumenti tecnologici come tempo perso; stiamo sicuramente parlando di un tempo qualitativamente diverso, soprattutto rispetto alle attività di gioco con altre persone reali.

 

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L’importanza delle relazioni per i bambini

Oltre all’importanza del gioco, sono fondamentali per lo sviluppo del bambino l’instaurazione ed il mantenimento delle relazioni con gli altri. Sicuramente i rapporti con i genitori, in particolare con la madre nelle primissime fasi della vita, rivestono un’importanza cruciale per la crescita dei più piccoli; ma anche la costruzione di quelli con fratelli, nonni, zii e amici sono essenziali.

Sicuramente, ai giorni nostri, le relazioni passano inevitabilmente anche per l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici (basti pensare banalmente alle telefonate oppure ai messaggi), sia nella loro instaurazione che nella loro prosecuzione. Dunque, gli strumenti tecnologici possono di sicuro agevolare i nostri rapporti con gli altri.

Tra l’altro, è anche necessario sottolineare che al momento nessuna ricerca è stata ancora capace di dimostrare un’eventuale tossicità dell’utilizzo massiccio della tecnologia nell’età infantile. In realtà, ciò che è di sicuro importante per il bambino, senza nessuna ombra di dubbio, è la costruzione di relazioni con gli altri reali.

Una parola detta da un genitore ad un bambino, un momento di condivisione familiare, uno spazio per poter essere tutti insieme: questi sono momenti essenziali per la crescita dei più piccoli.

In conclusione, è bene chiarire che non siamo di fronte alla scelta tra virtuale e reale; l’uno può infatti favorire l’altro; l’importante è costruire delle relazioni, come sosteneva lo stesso Winnicott non esiste, infatti, un bambino, ma esiste sempre una relazione.