Bersaglieri
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Grazie al generale Alessandro La Marmora e a Carlo Alberto è nato il corpo scelto dei Bersaglieri. Alcune curiosità per celebrare il loro compleanno

Ogni anno, il 18 giugno si ricorda il celebre Corpo dei Bersaglieri. Scopriamo insieme come mai e alcune particolarità di questa componente così particolare delle nostre Forze Armate

18 giugno 1836

I Bersaglieri sono intimamente legati alla famiglia piemontese dei Ferrero della Marmora, più in particolare con Alessandro Ferrero La Marmora (meglio conosciuto come Alessandro La Marmora). 

Alessandro_La_Marmora (Fonte Wikipedia)

A lui si deve la nascita e il primo sviluppo di questo Corpo. 

Già nel 1831, l’allora giovane ufficiale del Regio Esercito Piemontese, pensò ad una Proposizione che contemplasse l’addestramento di reparti all’uso del temuto fucile di precisione a canna rigata (di portata e precisione ben maggiore di quelli a canna liscia). 

Fu soltanto nel 1835 che Alessandro La Marmora, accompagnato dal sergente furiere Giuseppe Silvestro Vayra,  presentò al Re Carlo Alberto di Savoia Carignano la sua Proposizione per la formazione di una compagnia di Bersaglieri e modello di uno schioppo per suo uso

Da questa idea sarebbe nata, il 18 giugno del 1836, il primo Corpo dei Bersaglieri. Loro obiettivo sarebbe stato quello di compiere azioni di disturbo e di esplorazione.

Insieme guide, cacciatori e sorta di guastatori, dunque. 

Il primo bersagliere

Durante la presentazione del suo progetto al sovrano, La Marmora si fece accompagnare da Vayra, a quale scopo? 

Per indossare la prima divisa concepita dal giovane patriota italiano. Fu pertanto Vayra ad essere considerato come il primo bersagliere della Storia. 

La prima grande campagna

I Bersaglieri fecero molta impressione durante la loro prima vera missione all’estero. Nel 1854, furono impiegati nella Guerra di Crimea (dal 4 ottobre 1853 al 1º febbraio del 1856), coprendosi di gloria nella Battaglia della Cernaia, combattuta il 16 agosto del 1855. Durante questo immane conflitto trovò la morte anche il medesimo La Marmora (a causa del colera).

La Breccia di Porta Pia e i Bersaglieri

Il nome dei bersaglieri è legato indissolubilmente alla fatale Breccia di Porta Pia, scontrò che decretò il ritorno di Roma in seno alla grande Famiglia Italiana. 

Il 20 settembre del 1870, i bersaglieri rappresentarono la punta di diamante dell’invasione italiana di Roma. Tra i morti, ricordiamo il comandante del 34° Bersaglieri, maggiore Giacomo Pagliari, colpito a morte durante la celebre impresa.

Il Decalogo di La Marmora 

Alessandro La Marmora preparò un vero e proprio Decalogo al quale dovevano ottemperare tutti gli appartenenti al Corpo. Di seguito, ve lo proponiamo: 

1 – Obbedienza;

2 – Rispetto;

3- Conoscenza assoluta della propria arma;

4 – Molto addestramento;

5 – Ginnastica di ogni genere sino alla frenesia;

6 – Cameratismo;

7 – Sentimento della famiglia;

8 – Rispetto alle leggi ed onore al capo dello Stato;

9 – Onore alla Patria;

10 – Fiducia in sé stessi sino alla presunzione. 

Alcuni motti reggimentali 

Il Corpo dei Bersaglieri è costituito da 21 Reggimenti. Ognuno ha il proprio motto in latino, alcuni sono questi:

5º Reggimento: Nulla via impervia (Nessuna strada è inaccessibile);

10º Reggimento: In flammis flamma (Fiamma tra le fiamme);

19º Reggimento: Ex vulnere vigor (Dalla ferita la forza). 

Viva i Bersaglieri!