Sisters
Fratelli Sisters in una scena del firlm
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I Fratelli Sisters si spinge oltre il solito western, puntando l’obiettivo verso ciò che non vediamo solitamente nei pistoleri del Far West.

The Sisters Brothers

Il film di Audiard sfrutta la storia di due pistoleri, appunto i fratelli Sisters, al soldo di un ricco uomo d’affari e lo sfondo del vecchio West per andare oltre i soliti canoni cinematografici.

La pellicola parte come Western, ma se ne distacca subito per diventare un film accoratamente romantico nel senso più classico del termine.

I dilemmi dei protagonisti sono non più passionali, ma puramente affettivi in un costante legame di amore/odio fraterno, sia letterale come tra i Sisters legati dallo stesso sangue, sia metaforico come tra John Morris ed Hermann Warm.

La costante debolezza e sensibilità che poi veleggia sul personaggio di Eli Sisters diverrà la sua forza nel trascorso del film, dando al personaggio la possibilità di maturare ed evolversi costantemente durante tutti i 120 minuti della pellicola.

I personaggi e gli interpreti

I due fratelli hanno personalità incredibilmente diverse e traumatici fantasmi del passato che li braccano costantemente, senza mai dar loro riposo.

Il più giovane dei due, Charlie, interpretato da Joaquin Phoenix, è vittima della stessa dipendenza da alcool del padre e passa le giornate tra sbronze, sparatorie e pianti. Si dimostra da subito essere il più fragile e mentalmente instabile dei due, nonostante sia stato lui a metter fine alle angherie paterne, uccidendo il proprio genitore.

John C. Reilly, invece, interpreta magistralmente Eli, un cowboy “buono”, costantemente afflitto dai propri pensieri e dai ripensamenti sul proprio lavoro. Eli risulta essere particolarmente sensibile al mondo cruento che lo circonda, ma ciò gli permette di poter sostenere il fratello anche quando esso cade preda dei suoi demoni e della disperazione.

A tener compagnia ai due sulla scena ci sono poi Jake Gyllenhaal, nei panni di un investigatore che tiene traccia di ogni suo pensiero all’interno di un’agenda, e Riz Ahmed nel ruolo del cercatore d’oro Hermann Warm, che successivamente si rivelerà essere un chimico in possesso di una straordinaria formula per rintracciare l’oro.

Premi e riconoscimenti

Mostra internazionale d’arte cinematografica 2018:
Leone d’argento per la miglior regia a Jacques Audiard
In competizione per il Leone d’oro al miglior film

San Diego Film Critics Society Awards 2018:
Body of Work – John C. Reilly
Candidatura per il miglior attore – John C. Reilly

Toronto International Film Festival 2018:
Candidatura per il premio del pubblico

Premio César 2019
Miglior regista – Jacques Audiard
Migliore fotografia – Benoît Debie
Migliore scenografia – Michel Barthélémy
Miglior sonoro – Cyril Holtz, Valérie de Loof e Brigitte Taillandier
Candidatura per il miglior film
Candidatura per il miglior adattamento – Jacques Audiard e Thomas Bidegain
Candidatura per il miglior montaggio – Juliette Welfling
Candidatura per i migliori costumi – Milena Canonero
Candidatura per la migliore musica – Alexandre Desplat

Satellite Award 2019
Candidatura per la miglior colonna sonora originale – Alexandre Desplat