Tutti i nodi geopolitici della Brexit
adv

Dopo che ieri Boris Johnson è stato messo sotto ai Comuni la situazione della Brexit è diventata sempre più complicata. Tutti i nodi da sciogliere

Ieri, 3 settembre, la Camera dei Comuni ha approvato una mozione che ha permesso il dibattito che inizierà questa mattina su una legge che prevede un rinvio di tre mesi della Brexit. Definire, a questo punto, la situazione attuale britannica come ingarbugliata è un eufemismo. Il Primo Ministro Boris Johnson sembra essere in minoranza visto che è a favore di una hard Brexit, un’uscita dall’UE senza compromessi se necessario.

In questo articolo, analizzeremo i nodi, ancora irrisolti della Brexit.

(Dis)unione britannica

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda è nato come elemento di unione di popoli e tradizioni diverse: inglesi, scozzesi, gallesi e irlandesi. Una federazione nata nel 1701 ed entrata successivamente in contrasto per quanto concerne l’Irlanda, paese che negli Anni ’20 del XX Secolo si staccò dall’Unione per diventare successivamente Repubblica.

Il fantasma del separatismo si è risvegliato a causa dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. La Scozia rifiuta di uscire dall’UE e nel contempo preme, in caso di Brexit effettiva, per distaccarsi da Londra. In Irlanda del Nord è scontro aperto, per ora verbale, tra unionisti e repubblicani sulla questione del confine tra Belfast e Dublino.

Londra, infine, che ha votato a stragrande maggioranza per il Remain darà battaglia fino alla fine per rimanere all’interno del ricco mercato europeo.

Gibilterra e Cipro

Dell’Impero Britannico è rimasto ben poco ma quello che c’è ancora potrebbe produrre problemi non di poco conto in ambito Brexit. Nello specifico, stiamo parlando di Gibilterra e delle basi britanniche a Cipro. La Spagna e la Repubblica greco cipriota sono interessate da tempo a questi territori e l’uscita di Londra dall’UE potrebbe unire l’Europa contro l’Inghilterra. Per quanto riguarda Gibilterra, Madrid ha proposto già da alcuni mesi la sovranità congiunta sull’antica Rocca.

Gibilterra, uno dei nodi geopolitici della Brexit

Da questa breve analisi, possiamo notare come la scelta dell’uscita britannica dall’Unione Europea potrebbe portare ad una implosione di quello che un tempo è stato il più vasto Impero che l’umanità abbia mai conosciuto.

Stiamo, dunque, assistendo al suo declino definitivo? Voi cosa ne pensate?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.