Paolo Villaggio
Paolo Villaggio. Foto Publinews
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Per il 9° appuntamento della rubrica “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” vi parleremo di Paolo Villaggio

Per il 9° articolo della rubrica settimanale “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” del giornale online PSB Privacy e Sicurezza, vi parleremo di uno degli attori più amati dal pubblico italiano: Paolo Villaggio.

Il 3 luglio del 2017 ci lasciava a 84 anni questo grande artista genovese, noto soprattutto per i film su Fantozzi.

Paolo Villaggio: biografia

Paolo Villaggio nasce a Genova il 30 dicembre del 1932, vive le privazioni derivanti dalla Seconda Guerra Mondiale e dopo gli studi liceali si iscrive a Giurisprudenza. Ma ben presto si accorge che non è la sua strada e abbandona gli studi dedicandosi a svariate attività lavorative: cameriere, speaker della BBC a Londra, cabarettista e intrattenitore sulle navi da crociera insieme con l’amico Fabrizio De André.

Negli anni sessanta viene assunto come impiegato presso una nota industria del Paese e fu proprio questa esperienza che gli diede spunto per il personaggio del ragionier Ugo Fantozzi.

I suoi inizi sono presso un’antica compagnia teatrale genovese: Compagnia goliardica Mario Baistrocchi. Da qui partecipa a numerosi sketch e cabaret in tutta Italia venendo a contatto con gente del calibro di Maurizio Costanzo e Ugo Tognazzi. Esordisce anche al Derby, storico locale di Milano. Qui stringe amicizia con Renato Pozzetto e Giorgio Gaber.

Paolo Villaggio: filmografia

Prima di parlare di Paolo Villaggio come attore di cinema, non possiamo non tenere in considerazione il suo modo innovativo di fare televisione. Nel gennaio del 1968, esordisce sul piccolo schermo nel programma Quelli della domenica dove ha modo di far conoscere, da un lato, un tipo di comicità che potremmo definire “fisica”, come nel caso dell’aggressivo e sadico Professor Kranz, e dall’altra presenta il suo primo personaggio umiliato e sottomesso: Giandomenico Fracchia.

Per quanto riguarda Ugo Fantozzi, non tutti sanno che è un personaggio letterario pubblicato sulla rivista L’Europeo. Le pubblicazioni si susseguono regolarmente e sono presenti tutti i protagonisti principali che ben conosciamo. La casa editrice Rizzoli decide poi di riunire tutti questi racconti in un’opera prima, venendo tradotta anche in molti paesi.

Nel 1974, dopo il successo letterario, si decide di portarlo sul grande schermo creando un fenomeno cinematografico e culturale senza precedenti. Le sue storie hanno accompagnato gli italiani per decenni appassionando diverse generazioni.

Oltre ai film dedicati al ragionier Fantozzi e a numerosi lungometraggi comici, non dimentichiamoci di altre grandi interpretazioni con alcuni dei registi più importanti d’Italia. Possiamo citare, tra i tanti: La voce della Luna di Federico Fellini e Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller.

Fantozzi: il vero italiano medio

Fantozzi, come la gran parte delle persone, non ha un talento specifico. Sapendo che non potrà raggiungere grandi soddisfazioni professionalmente, non si batte per vincere, ma per sopravvivere. Non consideriamolo semplicemente come un personaggio comico, anzi, è molto di più. Paolo Villaggio, con la sua ironia, fa emergere tutte le difficoltà in cui vivono le persone e i soprusi che subiscono nel quotidiano.

Un personaggio creato tanti anni fa, ma straordinariamente moderno e attuale.