Pedro Almodovar
Pedro Almodovar con Penelope Cruz e Antonio Banderas. Foto da photo.gala.fr
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Per il terzo appuntamento della rubrica “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” vi parleremo di Pedro Almodovar

Per il terzo articolo della rubrica settimanale “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” del giornale online PSB Privacy e Sicurezza, discuteremo di uno dei registi più apprezzati dalla critica: Pedro Almodovar.

In questi giorni il suo nuovo film, Dolor y gloria, è in concorso alla 72° edizione del Festival di Cannes. Uscito nelle sale italiane il 17 maggio, ha registrato il record di incassi per una pellicola del regista spagnolo in Italia.

Pedro Almodovar: biografia

Pedro Almodovar è nato a Calzada de Calatrava, comune spagnolo della Castilla-La Mancha, il 25 settembre 1949.

Lo possiamo considerare, senza nessuna ombra di dubbio, il regista spagnolo più popolare a livello internazionale. La sua passione per il cinema nasce molto presto, già a 16 anni si trasferisce a Madrid per studiare nella Scuola Nazionale di Cinema e si interessa anche di teatro all’avanguardia.

Non tutti sanno però che si dedica anche alla scrittura di libri e fumetti, inoltre la sua passione per la musica lo porta a pubblicare un album e alcuni singoli.

Pedro Almodovar: filmografia

Difficile citare tutti i suoi film, ci basta ricordare alcune delle sue pellicole più significative.

Possiamo iniziare con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” del 1988, con cui ha ottenuto la sua prima nomination all’Oscar come miglior film straniero. Premio che arriverà soltanto nel 2000 con la sua opera, forse, più significativa: “Tutto su mia madre”.

Nel 2003 otterrà anche l’Oscar come miglior regista e miglior sceneggiatura originale per “Parla con lei”.

Non dimentichiamoci di altri film quali: Carne trémula, La mala educación e Volver.

Come già detto, è da poco nelle sale il suo ultimo lungometraggio Dolor y gloria.

Pedro Almodovar
Immagine tratta dal film Dolor y gloria

Dolor y gloria: il favorito al Festival di Cannes

Il film sta ricevendo consensi unanimi da critica e pubblico facendo registrare grandi incassi nonostante sia da poco nelle sale. Di cosa tratta l’ultima opera di Almodovar?

Salvador Mallo, interpretato da Antonio Banderas, è un regista ormai in declino che ricorda con nostalgia tutta la sua vita: l’infanzia, quando la famiglia si trasferì in cerca di una vita migliore; il suo primo grande amore e il successivo dolore per la sua perdita; la consolazione nella scoperta della scrittura e l’amore per il cinema e il teatro che lo hanno aiutato a colmare un vuoto esistenziale.

Sembra quasi che il regista ci voglia raccontare qualcosa di sé, una sorta di film autobiografico. La trama si avvicina molto alla sua biografia, infatti Pedro Almodovar ha dichiarato che il personaggio di Salvador è come se fosse lui poiché entrambi non possono vivere senza il cinema e vivono con un senso di smarrimento il tempo che passano lontano dal set. Il regista quindi affida alla sua nuova opera una delle sue paure più grandi: quello di non riuscire a fare film.

Non si tratterà di un lungometraggio totalmente autobiografico, ma ci si avvicina molto.