Robin Williams
Robin Williams in Good Morning Vietnam
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Per il 14° appuntamento della rubrica “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi”, vi parleremo di Robin Williams

Per il 14° articolo della rubrica settimanale “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” del giornale online PSB Privacy e Sicurezza, vi parleremo di uno degli attori più amati dal pubblico di tutto il mondo, ma che ci ha lasciati troppo presto: Robin Williams.

L’11 agosto, quindi tra pochi giorni, saranno 5 anni che il brillante artista americano è scomparso e lo vogliamo ricordare con le sue più belle opere.

Robin Williams: biografia

Robin McLaurin Williams nacque a Chicago il 21 luglio 1951 ed è stato un attore, doppiatore, comico e anche produttore americano.

Nel 1967 la famiglia Williams si trasferì in California, dove Robin si diplomò nel 1971. In seguito, si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche, ma l’abbandonò ben presto per dedicarsi alla sua vera passione: il teatro. Per la sua preparazione scelse il prestigioso istituto di recitazione drammatica Juilliard School di New York. Grazie a questa formazione si distinse per anni come mimo e come attore teatrale.

La sua fama iniziale la si deve all’interpretazione dell’alieno Mork, nel telefilm americano Mork & Mindy.

Nonostante la sua innata ironia e simpatia, Robin Williams ha avuto numerosi problemi personali, a iniziare dall’uso della cocaina e fu anche presente alla tragica serata in cui John Belushi, suo caro amico, perse la vita ucciso da un’overdose. Inoltre, oltre a gravi problemi di salute soffriva di disturbi dell’umore.

L’attore fu trovato senza vita nella sua abitazione californiana l’11 agosto 2004, l’artista si suicidò all’interno della sua casa. Il motivo, probabilmente, è la malattia neurodegenerativa di cui soffriva, chiamata demenza da corpi di Lewy, spesso correlata alla malattia di Parkinson.

Robin Williams
Robin Williams in L’attimo fuggente

Robin Williams: filmografia

Robin Williams amatissimo dal pubblico, a volte criticato dagli esperti, ci ha lasciato in memoria grandissimi film e interpretazioni che gli sono valsi diverse volte la candidatura all’Oscar.

Non si può non iniziare che con L’attimo fuggente, dove interpreta un professore un po’ fuori le righe rispetto alla scuola nella quale insegna. Celebre, ed entrata nella storia del cinema, la scena finale dove gli studenti lo chiamano, dopo che è stato licenziato, “O capitano! Mio capitano!”.

Questo film gli valse la candidatura all’Oscar come in: Good Morning, Vietnam (1987) e La leggenda del re pescatore (1991). La statuetta la vinse per Will Hunting – genio ribelle (1997), dove interpretava uno psicologo che tenta di aiutare un ragazzo difficile ma geniale.

Nonostante questi prestigiosi riconoscimenti, Robin Williams viene ricordato soprattutto per diverse pellicole per famiglie: Hook – Capitan Uncino (1991), Jumanji (1995) e Mrs. Doubtfire (1993).

Attore eclettico, è riuscito a adattarsi in moltissimi ruoli come quello del robot Andrew Martin in L’uomo bicentenario, un film, forse, un po’ sottovalutato dalla critica. Indimenticabile anche la sua prova recitativa in Patch Adams.

Nei suoi film è come se interpretasse se stesso

Molti dei suoi film sono come un vestito fatto su misura su di lui e anche le frasi che pronuncia ricordano la sua natura.

“Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita”, questa frase de L’attimo fuggente è un simbolo della carriera e della vita dell’attore, che ha fatto di ogni film una straordinaria occasione per interpretare al meglio la parte e per dare un po’ di se stesso ai propri personaggi.

Ma più di tutte è la seguente a essere la più toccante:

“Ridere è contagioso! Noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia”, emblematica questa frase di Patch Adams, dato che lo stesso Robin non è riuscito ad applicarla negli ultimi giorni della sua vita.