Stanley Kubrick
La nuova rubrica "I protagonisti del cinema di ieri e di oggi" inizia con Stanley Kubrick. Foto da culto.latercera.com
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Parte da oggi la rubrica settimanale dedicata ai grandi protagonisti del cinema. Iniziamo subito con uno dei più grandi registi di tutti i tempi: Stanley Kubrick

La nuova rubrica del giornale online PSB Privacy e Sicurezza si chiamerà “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” e, per iniziare, parleremo di uno dei più grandi registi mai esistiti: Stanley Kubrick.

Questa rubrica dedicata al cinema sarà pubblicata ogni mercoledì.

Stanley Kubrick: la sua filmografia

Nel corso della sua carriera Stanley Kubrick non ha girato moltissimi film, ma quelli che ha fatto sono passati alla storia cinematografica.

Ecco i suoi 13 film da regista:

  • Paura e desiderio (Fear and Desire) – 1953
  • Il bacio dell’assassino (Killer’s Kiss) – 1955
  • Rapina a mano armata (The Killing) – 1956
  • Orizzonti di gloria (Paths of Glory) – 1957
  • Spartacus – 1960
  • Lolita – 1962
  • Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) – 1964
  • 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) – 1968
  • Arancia meccanica (A Clockwork Orange) – 1971
  • Barry Lyndon – 1975
  • Shining (The Shining) – 1980
  • Full Metal Jacket – 1987
  • Eyes Wide Shut – 1999

Stanley Kubrick: un regista fuori dagli schemi

Un regista visionario e fuori dagli schemi. Anche nel genere.

Pensiamo ad esempio al film “2001: Odissea nello spazio”, lo possiamo considerare del genere fantascientifico? Sicuramente, ma viola diverse convenzioni del cinema di genere.

Il film non offre subito qualcosa di familiare legato alla fantascienza, infatti inizia con una lunga sequenza ambientata nella preistoria. Alla fine di questa sequenza, il regista crea uno stacco molto azzardato per l’epoca: dall’osso lanciato in aria si passa a una stazione orbitale che gira intorno alla terra.

Anche la musica è usata in contrasto con l’ambientazione circostante, infatti quando l’azione si sposta nello spazio possiamo ascoltare un pezzo di musica classica: “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss.

Questo giocare con i contrasti tra scena e musica lo ritroviamo anche in “Full Metal Jacket”, emblematica è la parte finale del film quando la pattuglia che sta rientrando alla base avanza tra le rovine in fiamme cantando la Marcia di Topolino.

Immagine tratta dal film 2001:Odissea nello spazio.
Foto da mondospettacolo.com

Un regista al centro delle polemiche

Oltre ad essere un innovatore, Kubrick era anche un regista che osava, pensiamo a “Lolita”.

Nel film il professor Humbert si innamora di una ragazzina minorenne di nome Dolores detta Lolita.

La pellicola è molto conosciuta e non esamineremo la trama, ma è importante capire la spregiudicatezza di un regista che, nel 1962, affronta una tematica estremamente delicata.

Per l’epoca questo argomento era considerato un tabù e l’opera ha rischiato di non essere prodotta.

Si doveva convincere la MPAA – Motion Picture Association of America (Organizzazione americana dei produttori cinematografici) e la Chiesa Cattolica.

Dopo numerose trattative e tagli di scene ritenute inappropriate, il film prese vita.

Conclusioni?

Su Kubrick ci sarebbe ancora tanto e tanto da scrivere. Oggi abbiamo fatto una piccola analisi su alcuni aspetti, ma in futuro sicuramente ci ritorneremo per parlare di altre caratteristiche del regista.

Con la rubrica “I protagonisti del cinema di ieri e di oggi” torneremo la settimana prossima e vi lasciamo con una frase del computer HAL 9000 dal film 2001: Odissea nello spazio:

“A me piace lavorare con la gente. Ho rapporti diretti e interessanti con il dottor Poole e con il dottor Bowman. Le mie responsabilità coprono tutte le operazioni dell’astronave, quindi sono perennemente occupato. Utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare.”