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Ai robot soffici sarà dedicato nella città toscana dal 25 al 28 aprile un primo convegno internazionale di studi

L’Italia si sta affermando sempre più negli ultimi anni come paese leader in Europa nella fabbricazione di robot soffici. Cecilia Laschi, docente di Bioingegneria industriale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sono infatti le pioniere protagoniste del primo convegno internazionale di studi dedicato a questi particolarissimi automi, fatti con materiali leggeri e malleabili, che si terrà a Livorno dal 25 al 28 aprile 2018.

Da Octopus ai primi robot pianta

Cecilia Laschi è una studiosa già nota a livello internazionale per l’invenzione di Octopus, il primo robot soffice dalla forma di polipo, composto da gomma e silicone, capace di muoversi in vari modi e contesti grazie alla sua estrema flessibilità. Pensato inizialmente per l’esplorazione della flora e della fauna dei fondali marini, il piccolo simpatico automa ha rappresentato una preziosa fonte di ispirazione per produzioni afferenti ad altri settori: in primis, la medicina. A tal proposito, si può ricordare l’introduzione di robot soffici a forma di endoscopi, utilizzabili per interventi chirurgici ed analisi non invasive, oppure di protesi per anche e ginocchia. In ambito domestico, invece, al modello Octopus si rifà senza dubbio una versatile proboscide-doccia, munita di fori per l’espulsione di acqua e sapone, facilmente maneggiabile soprattutto da persone anziane o con problemi motori.  Anche Barbara Mazzolai si è distinta nella comunità scientifica internazionale per l’introduzione dei primi robot-pianta i quali, infiltrandosi nel terreno in profondità, forniscono indicazioni sulla sua composizione chimico-fisica: un lavoro, questo, propedeutico per la costruzione di edifici e strutture così come fondamentale per la scelta delle specie vegetali da impiantare in un determinato contesto.

Le novità in esposizione a Livorno

Al prossimo Convegno di Livorno saranno presentati i più recenti prodotti che la robotica soft ha elaborato negli ultimi mesi. Non mancheranno, infatti, macchine dalla forma di mani o di pinze capaci di spostare qualsiasi oggetto in modo rapido ed efficace. Grande spazio, inoltre, sarà dedicato alla biorobotica, branca nella quale già da tempo Cecilia Laschi sta operando per la messa a punto di laringi, corde vocali ed altri organi il cui funzionamento simulato contribuirà sicuramente a far progredire la ricerca scientifica nella cura dei tumori. Tra i partecipanti alla rassegna è attesa anche la Disney. La più famosa industria mondiale del cartone animato, infatti, ha incaricato alcuni ricercatori di realizzare robot soffici riproducenti alcuni fra i suoi personaggi più amati dai bambini, come Winnie the Pooh, da far interagire con gli utenti in carne ed ossa all’interno di apposite strutture di divertimento. Con l’auspicio ovviamente che non si trasformino negli androidi ribelli della serie Westworld!

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.