Intelligenza artificiale
Artificial Intelligence
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Sundar Pichai, Ceo di Google, mette in allarme riguardo l’intelligenza artificiale (IA): “Le preoccupazioni sono fondate”

IA: Avvertimenti

Secondo Sundar Pichai, le preoccupazioni riguardo un uso scorretto che si potrebbe fare di una IA sono estremamente fondate. Per uno sviluppo consapevole di questa tecnologia, servirebbe un codice etico molto chiaro ed una riflessione delle più grandi compagnie che si basi sulla morale, non solo sul guadagno. Il rappresentante di Big G non è nuovo ad affermazioni del genere, e mai ha nascosto le sue preoccupazioni sul futuro della tecnologia sviluppatasi in maniera completamente sconsiderata.

“Credo che il mondo della tecnologia debba realizzare che non si può solo costruire e poi sistemare e correggere ciò che non va”

I videogamers, d’altronde, non possono che concordare con Sundar Pichai, visto i grossolani errori con cui vengono pubblicati i videogames. Vero, Bethesda?

Come comportarsi per uno sviluppo sostenibile?

Le grandi aziende dovrebbero costituire un codice etico chiaro e coerente ed autoregolamentarsi. Inizialmente sarà indubbiamente difficile – riferisce il capo di Google – ma lo sviluppo delle IA è una delle cose più importanti sulle quali l’umanità sta lavorando e bisogna articolare una serie di princìpi.

Uno sviluppo delle maggiori società volto quindi a fare un salto di qualità affinché software e sistemi di intelligenza non minaccino in alcun modo il genere umano. Ma cosa fa Google in merito?

E Google?

Google è tra i protagonisti di maggior spessore nella ricerca verso la IA definitiva, ed infatti il Ceo di Google si è mostrato ottimista sui benefici che, a lungo termine, porterebbe l’intelligenza artificiale nella vita dell’uomo.

Di per contro, dopo un’affermazione così filantropica, qualcuno potrebbe dimenticare che Big G sta lavorando ad un progetto bellico denominato Maven. Lo stesso progetto ha sollevato un polverone all’interno della stessa azienda, tanto che sembra l’accordo non verrà rinnovato alla sua scadenza.

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Nato a Napoli nel 1993, consegue il diploma di maturità classica presso il liceo Umberto I, dopodiché decide di abbandonare gli studi canonici per dedicarsi alla scrittura ed alla recitazione. Per quest’ultima si trasferirà a Roma, frequentando accademie e laboratori di recitazione, che lo porteranno a tornare a Napoli nel 2017. La scrittura è una passione che, fin dall’adolescenza, è divenuta sempre maggiore, affiancandosi all’amore per il cibo e per i videogiochi.