Idealo
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Idealo, piattaforma tedesca di e-commerce operante anche in Italia, sta raggiungendo risultati tanto positivi da renderla degna del ruolo di competitor del celebre marchio americano Amazon

Ritenuta dai più come un semplice sito di e-commerce, in realtà la piattaforma Idealo offre agli utenti la possibilità di comparare i prezzi sui prodotti messi in vendita da circa 30 000 negozi virtuali.

Una piattaforma ampiamente riconosciuta per la sua qualità

Visto l’alto numero di marchi aderenti e la loro varietà in termini di settore, la piattaforma tedesca, che riceve aggiornamenti di ora in ora attraverso il lavoro di circa 800 suoi collaboratori, garantisce alla clientela un ampio monitoraggio del mercato online a livello mondiale. Su di essa è possibile acquistare beni afferenti a varie categorie: dalle console per videogames agli smartwatch; dagli auricolari bluetooth ai cellulari, sino ad arrivare a prodotti più tradizionali, come ad esempio un semplice paio di scarpe da ginnastica.

Una prova del grande successo ottenuto da Idealo è rappresentata dall’attribuzione, nel 2014, del titolo di “comparatore certificato” da parte del TUV Saarland, ente tedesco specializzato, appunto, nella certificazione di qualità delle aziende.

Le prospettive di Idealo e dell’e-commerce in Italia

Da partner di Amazon, colosso americano dell’e-commerce, dunque, Idealo sembra destinato a mantenere e rafforzare nel giro dei prossimi anni il suo ruolo di competitor. Una prospettiva, questa, che potrà delinearsi grazie anche alla bontà dei risultati conseguiti in Italia. In realtà, nel Belpaese, secondo il Country Manager Fabio Plebani, ci potrebbero essere, per le aziende, tanti ed interessanti sbocchi nel settore delle vendite online ma il vero problema è che molte di esse hanno timore nell’affrontare tale sfida: “La soggezione che molti gruppi italiani hanno nei confronti di Amazon è uno dei motivi per cui il mercato online nel nostro Paese è così indietro”.

I numeri parlano al momento di una piccola crescita delle vendite online nel 2018 per quanto riguarda l’Italia. Il Belpaese è riuscito a scalare solo di pochissimo la graduatoria internazionale dell’e-commerce, scavalcando i competitor austriaci ma restando ancora troppo lontano da quelli d’Oltralpe. In Francia, infatti, lo scorso anno, si sarebbe raggiunta una notevole mole di affari, stimabile nell’acquisto su internet di prodotti pari ad un valore complessivo di 41 miliardi di euro.

Nel Belpaese, secondo Fabio Plebani, l’unica piattaforma ad aver conseguito qualche soddisfacente risultato è stata sinora Tannico ma essa ha il limite di occuparsi soltanto di un determinato segmento di mercato (ossia quello del vino). L’obiettivo reale per le aziende italiane specializzate nell’e-commerce e nel marketing online deve essere invece quello di saper intrecciare ambiti differenti: la strada, in pratica, lungo la quale Idealo si sta muovendo ormai da anni: “Solo il 10-15% dei negozi italiani sono realmente strutturati per vendere online. Molti  – aggiunge Plebani – non hanno neppure un manager dedicato allo sviluppo del canale, quando nel resto d’Europa è la prassi trattare online e offline allo stesso modo”.

Il “prezzo ideale”, uno dei segreti del successo di Idealo

Nell’analizzare, infine, la situazione dell’e-commerce in Italia, Plebani rivolge a tutte le aziende del Belpaese un invito all’utilizzo di Idealo, piattaforma capace di garantire una visibilità internazionale dei prodotti venduti anche attraverso un particolare espediente come il cosiddetto “prezzo ideale”. Il cliente, stabilendo a priori l’entità della spesa da fare per un determinato bene riceverà notifiche nel corso del tempo su eventuali offerte pari a quel valore di partenza o comunque abbastanza vicine ad esso:” In questo modo – afferma Plebani – gli utenti della piattaforma sono arrivati a ottenere un risparmio medio del 13% sull’acquisto degli smartphone, l’oggetto più ricercato, insieme alle sneaker, e in generale del 17%. Sono numeri importanti perché gli italiani acquistano soprattutto beni di cui hanno realmente bisogno”.

 

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.