Casillas
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Iker Casillas, portierone del Real Madrid e della nazionale spagnola, ha avuto un infarto nella scorsa mattinata. Stabili ora le sue condizioni.

Iker Casillas

Se esistono giocatori che non hanno bisogno di presentazioni, Casillas rientra sicuramente tra questi.

Un palmarès che parla da solo, classificatosi campione Under-20 ai Mondiali di Nigeria 1999, e poi la consacrazione nella nazionale maggiore, dove ha vinto gli Europei di Austria e Svizzera 2008 e quelli di Polonia e Ucraina 2012, intervallati dalla celebre vittoria dei mondiali di Sudafrica 2010, quando baciò la giornalista (nonché sua fidanzata) Sara Carbonero davanti alle telecamere di tutto il mondo.

Ed anche con il Real Madrid può vantare grandi prestazioni: 3 Champions League, 2 Supercoppa Uefa, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Coppa del Mondo per Club. Più volte inserito nella classifica “Squadra dell’anno UEFA”, vincitore di più titoli personali per ruolo e dominatore anche in Spagna, con 5 Campionati Spagnoli, 4 Supercoppa di Spagna, 2 Coppa di Spagna.

Persino dopo il trasferimento a 34 anni verso il Porto è risultato decisivo, permettendo alla squadra portoghese di classificarsi prima nel campionato nazionale e vincitrice della Supercoppa di Portogallo.

L’infarto

Ma poco ha potuto il portiere spagnolo contro l’infarto che lo ha colpito in mattinata durante la seduta d’allenamento. Il calciatore è stato subito ricoverato d’urgenza all’ospedale Cuf di Oporto, dove gli è stato diagnosticato un acuto infarto al miocardio e gli è stato applicato uno stent.

Porte della clinica sbarrate per tutti i giornalisti a parte una, la moglie Sara Carbonero, che è stata vicina al marito durante queste ore pericolose.

Riabilitazione e tempi di recupero

Casillas rimarrà in ospedale per un altro paio di giorni, dopodiché potrà tornare a casa dalla moglie e i figli.

Nonostante la nottata passata in tranquillità e gli sguardi sereni e rassicuranti del calciatore, il futuro sportivo è molto incerto.

Fonti vicine all’ospedale ed al giocatore dicono che non ci saranno ripercussioni nella sua vita di tutti i giorni, ma che sarà dura per lui tornare a giocare.

A tal proposito, Antonio Corbalan, ex-medico della Spagna, ha chiuso ogni possibilità: Con uno stent è impossibile ottenere l’idoneità sportiva.

Ci auguriamo che per Casillas non sarà così e che questo possa essere solo un altro dei miracoli cui “San Iker” ci aveva abituato.