Il Camp Nou strapieno
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Il Barcellona ha deciso di rendere il celebre Camp Nou il primo stadio con copertura completa della rete 5G

L’utilizzo della rete 5G sta aprendo, in diversi campi, opportunità prima impensate. Il Barcellona, una tra le squadre di calcio d’Europa, ha deciso di estendere la copertura della rete 5G al suo stadio, il Camp Nou.

Il Barcellona ha un alleato di ferro in questa importante impresa, la multinazionale spagnola di telecomunicazione Telefónica S.A.

Più di un club, questo è il Barcellona
Più di un club, questo è il Barcellona

Rete 5G e il Camp Nou

La decisione presa dalla dirigenza blaugrana è stata dettata dalla possibilità, offerta dalla nuova rivoluzionaria tecnologia in 5G, di vedere da casa una partita come se fossimo seduti allo stadio.

Grazie al posizionamento di telecamere, senza cavi, lungo tutto il perimetro dello stadio e alla rete 5G di Telefónica sarà possibile l’impossibile.

La Realtà Virtuale

Probabilmente, le trasmissioni sportive che utilizzeranno questa innovativa tecnologia saranno trasmesse dal canale televisivo di proprietà della pluripremiata squadra, rappresentante della capitale catalana.

Teniamo a precisare che per vedere i match in 5G sarà necessario utilizzare degli speciali visori per godere al meglio la realtà virtuale, grazie alla quale è possibile guardare le trasmissioni in diretta o che siano state registrate in precedenza.

Telefónica S.A.

La sede principale di Telefónica S.A. è a Madrid e il suo attuale Presidente è José María Álvarez-Pallete López.

Quest’ultima è la compagnia di telecomunicazioni più importante d’Europa ed è la quinta nel globo.

Opera in America Latina, in Europa e in Brasile.

Il Barcellona

Il Barcellona, in catalano Futbol Club Barcelona, fu fondato come club di calcio il 29 novembre del 1899. È un club polisportivo (molto forte è il suo team di basket) ma è conosciuta, a livello mondiale, soprattutto per i suoi risultati calcistici.

In Catalogna è un vero e proprio simbolo nazionale. Sin dalla Guerra Civile Spagnola i suoi dirigenti e sportivi hanno lottato per l’indipendentismo catalano.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.