Burocrazia italiana
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E’ scoppiato il bubbone della Burocrazia. Origini e rimedi 

Scrivo questo mio articolo, oggi 5 Aprile 2020, giorno in cui ci si scambia il ramoscello di
ulivo, ma mi sento di scambiarlo solo con tutti coloro che senza tornaconto si sono prodigati ed ancora si prodigano per quelli che si trovano in vera difficoltà.
Badate bene: non mi riferisco solo agli Italiani di cuore, ma anche ai Cinesi che in qualche
misura si sentono in parte responsabili, ma anche vittime del Covid-19, ai Russi ed ai
Cubani.
A tutti costoro va il mio ramoscello d’ulivo.

Origini della Burocrazia

Inopinatamente questi ultimi Paesi oltre che generosi, si sono dimostrati altamente
efficienti e pragmatici, baypassando la burocrazia che li caratterizza; la stessa burocrazia
che in Italia ha le sue origini nel I secolo D.C., quando l’Imperatore Claudio creò forse la prima amministrazione pubblica, mettendo al comando dei vari uffici i suoi Liberti (Pallante, Narcisso, Callisto) per ostacolare il potere del Senato Romano.

Il bubbone è scoppiato

Forse sto divagando, ma non credo, perché questa Pandemia ha fatto scoppiare il
bubbone della Burocrazia, che attanaglia come un cancro tutta l’Italia, vedi il decreto Curaitalia, la cui farraginosità ed intempestività , è emblematica. Vedi anche la lentezza della C.E. che adesso mostra l’inettitudine di qualche europarlamentare che cerca ancora di tirare acqua al proprio mulino e\o nazione.
Mi pare che UE significhi Unione Europea, ma dove e come si uniscono gli interessi
comuni?

Mi viene da pensare, guardando in casa nostra, che è venuta a galla un’evidente
spaccatura tra lo stato Italiano e le regioni che lo compongono, vedi l’ ultimo messaggio
governativo “i bimbi accompagnati da un genitore possono andare a passeggio” mentre giustamente il nostro governatore regionale, dr. Vincenzo De Luca, ne decreta fermamente l’insensatezza.

Covid-19 e l’impreparatezza italiana

Seppur vero che la maggior parte delle nazioni si è trovata impreparata di fronte al Covid-19, è altrettanto vero che abbiamo scoperto un’Italia smembrata da pseudo-autonomie legislative, sanitarie e\o economiche.

Le strutture mediche del Nord Italia, organizzatissime, scoppiano per l’invasione virale, le
strutture, poche e fatiscenti, del Sud Italia reggono e si riorganizzano abbastanza
rapidamente con le poche risorse disponibili.

Le risorse economiche del nostro stato sono oggetto, da più parti di lunghi e destruenti
dibattiti parlamentari, sul quanto, dove e come distribuirle. Qualcuno, ignorando
eufemisticamente che la disoccupazione al sud è la causa principale del Lavoro Nero e
non certo una scelta, si interroga se è il caso, o meno, di aiutare questa categoria di
lavoratori.

Per fortuna qualcun altro, forse per le sue origini meridionali, fa presente che proprio i
lavoratori in nero sono i più colpiti dalla pandemia e potrebbe questa essere un’occasione,
al contrario, per migliorare l’occupazione, sostenendo in primis le imprese piccole e grandi del Sud con uno snellimento delle maglie burocratiche. Se questa occasione venisse colta
sul serio finirebbe l’esodo dei nostri giovani, non solo verso il Nord Italia ma anche verso
altre nazioni in cerca di un futuro.
Ordunque, conserverò un ramoscello d’ulivo per chiunque politicamente riuscirà a
trasformare questo bubbone in un concreto atto di giustizia sociale.

Dottor Antonio Di Gioia