Il cervello visto come interfaccia
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“i 5 sensi si interfacceranno con la tecnologia”, ecco i dati sul rapporto Ericsson: fantascienza? No, futuro prossimo

La tecnologia ormai fa sempre più parte delle nostre vite.
Essa si adatterà anche ai 5 sensi: udito, gusto, olfatto, tatto e vista; fantascienza?
No, entro il 2030 potrebbe diventare realtà: cervello e tecnologia andranno di pari passo.

2030, evoluzione tra cervello e tecnologia

Le previsioni di Ericsson parlano chiaro, come scritto nella nona edizione del report “hot consumer trends”.
Nei prossimi 10 anni, il cervello umano, potrà essere utilizzato come interfaccia digitale.
I dispositivi tecnologici saranno in grado di comunicare con i nostri pensieri, creando forme di interazione mai viste prima d’ora.
Realtà virtuale, 5G e automazione, formano i protagonisti di questa svolta epocale.
Anche lo shopping online e l’intrattenimento saranno parte attiva; con essi le necessità di agire realmente sui cambiamenti climatici.

Facebook ha iniziato ad adattarsi

Facebook, nelle scorse settimane, ha terminato l’acquisizione di una startup che lascia ben immaginare su cosa stiamo parlando.
La “Ctrl-Labs” studia in che modo persone e computer riescano a interagire tra di loro, tramite segnali provenienti dal cervello.
Si sta lavorando, nello specifico, a un braccialetto, come si legge: “che dia alle persone il controllo dei loro dispositivi come una naturale estensione del movimento”.
Ciò rappresenta un’ulteriore step nella creazione di interfacce collegate al pensiero umano.