Nel giorno in cui ricorrono i diciotto anni dall’attentato alle Torri Gemelle diamo uno sguardo al modo in cui il cinema si è rapportato alla tragedia
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Nel giorno in cui ricorrono i diciotto anni dall’attentato alle Torri Gemelle diamo uno sguardo al modo in cui il cinema si è rapportato alla tragedia

Se il cinema è uno dei tanti specchi che l’arte offre per mostrarci la realtà nelle sue tante forme era impensabile che non gettasse lo sguardo su una delle più grandi tragedie che la società contemporanea ricordi, ovvero l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. A diciott’anni da quel triste giorno vediamo, dunque, quali sono i film che meglio hanno interpretato e descritto l’attimo del disastro e il mondo immediatamente successivo che ne è scaturito.

United 93 e World Trade Center

Parliamo dei due lungometraggi sull’argomento che hanno riscosso maggior successo di critica e pubblico. United 93, in realtà, non parla in maniera diretta dell’attentato alle Twin Tower: il film si concentra infatti sull’aereo, il volo United 93 appunto, che nelle intenzioni dei terroristi sarebbe dovuto andare a schiantarsi probabilmente contro la Casa Bianca o il Campidoglio.

Nelle quasi due ore di durata del film assistiamo quindi all’eroica ribellione dei passeggeri che, resisi conto della situazione, assalirono il dirottatore e lo costrinsero a far precipitare l’aereo in una zona deserta. United 93 non faticò ad ottenere diversi riconoscimenti dalla critica cinematografica, tra cui un BAFTA per il Miglior Regista e due nomination agli Oscar per la Miglior Regia e il Miglior Montaggio. Piccola curiosità: alcuni membri del cast non sono attori professionisti, bensì membri del personale della United Airlines o personaggi che hanno effettivamente preso parte agli avvenimenti di quel tragico 11 settembre (è il caso di Ben Sliney, dirigente dell’Amministrazione dell’Aviazione Federale degli Stati Uniti).

World Trade Center di Oliver Stone ci offre invece una visuale da terra dell’accaduto: protagonisti sono infatti i membri delle forze dell’ordine intervenuti d’urgenza per salvare il salvabile. Il film descrive in maniera spietata gli attimi dell’impatto vissuti da chi, durante una giornata di lavoro come tante altre, si è trovato nell’epicentro dell’evento che ha cambiato la storia recente. Il film con Nicholas Cage si ritrovò però al centro di un’infinità di polemiche causate dal mancato coinvolgimento di alcune delle famiglie delle vittime.

11 settembre 2001: undici episodi di dramma e speranza

Menzione a parte merita 11 Settembre 2001, film corale composto da undici episodi diretti da altrettanti registi, nell’ordine: Samira Makhmalbaf, Claude Lelouch, Yusuf Shahin, Danis Tanović, Idrissa Ouédraogo, Alejandro González Iñárritu, Ken Loach, Amos Gitai, Mira Nair, Sean Penn e Shōhei Imamura.
La suddivisione in episodi del film non è casuale: ognuno di questi vuole infatti mostrare l’immane tragedia vista da un Paese diverso (quello di provenienza del regista dell’episodio), per cui ci vengono messe davanti situazioni ambientate in Iran, Francia, Egitto, Bosnia-Erzegovina, Burkina Faso, Regno Unito, Messico, Israele, Stati Uniti, India e Giappone.

Componente essenziale del film è la simbologia riferita al giorno dell’attentato: undici sono gli episodi, undici i registi, undici i Paesi nei quali è ambientato il film; ogni episodio, inoltre, dura esattamente 11 minuti, 9 secondi e un fotogramma, riferimento alla data dell’attentato (11/09/01).

11 Settembre 2001 è forse il film che meglio riesce a riassumere ciò che per il mondo contemporaneo ha rappresentato l’attentato alle Twin Towers, mostrandoci come di fronte ad una tragedia di tale portata non ci siano confini o differenze di nazionalità a dare alibi per non sentirsi coinvolti nel lutto e soprattutto, nell’emozionante e quasi onirico finale, come le guerre sante siano solo l’ennesimo parto della folle mente umana.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.