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Popolo esterrefatto, oltrepassato ogni limite

La crisi economica ha letteralmente ripercosso in tutti i settori in maniera esponenziale, lasciando solo tanta amarezza e inquietudine. Ogni giorno si assiste alla platea con un pizzico di speranza, con la consapevolezza che tutto ritorni alla normalità.

Questa speranza è divenuta un sogno lontano, in realtà assistiamo ogni giorno a scenari mediatici di poca trasparenza e di tanto fazioso e osceno di chi ci rappresenta.  Nei giorni scorsi abbiamo assistito a litigiosi disguidi di governatori che chiedevano garanzie assegnate di posti di ministeri per garantire una maggioranza e per dare fiducia al Presidente del Consiglio.

Mi rendo conto su questo punto di quanto sia saturo tutto questo, trasmettere al popolo una visione virulenta, un atteggiamento capzioso, maldestro. Una visione indegna agli occhi del Popolo Italiano, in una situazione disagiata e sociale che ci ritroviamo a combattere; diventa difficile approvare e assistere a tutto questo scempio.

Ci ritroviamo non solo a combattere per ritrovare la dignità, ma anche a combattere per vivere, in una situazione pandemica. Vorrei ricordare a chi fa capo alle Istituzioni che dovrebbe, come inteso in Costituzione Italiana, garantire il lavoro e la tutela del cittadino. Finalmente il nostro Capo della Repubblica ha nominato Mario Draghi che ha provveduto a formare il nuovo esecutivo. Draghi sicuramente aiuterà l’Italia a riprendersi dalla crisi.

Speranze e alternative per i nostri futuri giovani

Con l’aiuto di un governo tecnico possiamo aspettarci nuovi ristori, per le imprese che sono ormai al collasso; rilanciare i giovani e i numerosi disoccupati nel settore delle imprese. Solo così usciremo da questa tragica crisi, da questa stasi che ormai sembra si sia riversata su tanti settori.

Restano, per alcuni comparti, vaghe speranze e sono consapevole che per uscire da questa crisi economica ci vorrà del tempo. Il lavoro da affrontare sarà difficile, spero che i nostri governanti facciano il loro lavoro mediando e lavorando sodo, per superare questo momento e ringrazio ogni giorno tutti quelli che, fino adesso, hanno lavorato duro per l’interesse per l’Italia.

Le condizionalità sono elementi accidentali per un buon lavoro, garantendo proporzionalità, trasparenza e coesione.