adv

Impossibile persuadere con poca chiarezza

Forza è controllare emozioni e disappunti, rabbia e soddisfazione; forza è non esaltarsi per gioie e non avvilirsi per i patimenti; forza è non esultare per le vittorie e non penare per le sconfitte; forza è la ferita dentro ed il sorriso sulle labbra; forza è uno sbadiglio intelligente per soffocare una lacrima spontanea; forza è anche assaggiare un quadratino di cioccolata super fondente, da un’intera barra, pur avendo già l’amaro in bocca.

L’energia che permette di affrontare il “rito istituzionale”, sta nel sostenere l’argomentazione trasmettendo partecipazione, ma eliminando – o almeno riducendo – ogni esitazione.
Parlare ad una platea indefinibile, e indeterminabile, senza avere il polso della situazione dalla parte di chi ascolta, è affare complicato; tutt’altra circostanza è lo svolgimento di un’assemblea, con partecipazione visiva e attiva.
La prerogativa, importante e assolutamente imprescindibile, per arrivare ad essere esaustivi e sufficientemente persuasivi, è il carisma.

Le modalità discorsive

La forma è assolutamente personale, ma il tono non può essere avulso dal contesto; in effetti, lo stile oratorio deve essere adeguato al mezzo che lo “trasporta”.
Porre all’attenzione, di un intero Paese, una spiegazione assai “tosta” per il tramite del mezzo televisivo, necessità di raziocinio, chiarezza e comprensibilità.
Evidenziare una criticità o proporre  condizioni, permeate da difficoltose esposizioni, non è certamente compito facile; tuttavia si dovrebbe porre maggiore attenzione, al momento ed alle attese che ne caratterizzano  l’uditorio in ascolto.

L’uomo politico dotato di carisma è, sovente, anche un oratore di grandi capacità coinvolgenti.
E’ assolutamente fondamentale considerare come, dall’altra parte delle telecamere, non possono esserci comparse, ma persone in attesa di comprendere; possibilmente senza troppa applicazione cervellotica, vista l’attuale realtà esigente. In estrema sintesi:  semplicità e linearità comunicativa.

Ci sono frangenti in cui la politica non è spettacolo, ma espressione di convergenze su temi delicatissimi. E più il tessuto sociale è  particolarmente liso, tanto più è essenziale l’esposizione elementare, scevra da tecnicismi, equivoci, incertezze e pericolose esitazioni.
Un leader, in qualunque campo, dovrebbe saperlo e attuarlo; in caso contrario si rischia di trasmettere solo retorica, senza mantenere alto l’interesse di chi ascolta.

La fase è davvero difficile, ma si rischia di renderla ancora più incomprensibile e oscura.

Lucia De Martino