Liceo G. B. Vico di Napoli
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Il Docente suicidatosi al G. B. Vico di Napoli ha lasciato un ultimo biglietto per giustificare il suo gesto estremo. Il liceo è sconvolto

Il docente del Liceo Ginnasio Statale partenopeo Gian Battista Vico (Vincenzo Auricchio) si è suicidato nel pomeriggio di sabato 15 giugno nella cantina della sua casa a Quarto (Provincia di Napoli). L’estremo gesto, compiuto con la vecchia pistola detenuta legalmente dal padre, sarebbe stato spiegato in un biglietto.

I fatti

Era da mercoledì scorso, 12 giugno, che il docente 53enne era agli arresti domiciliari con l’accusa di aver abusato sessualmente di una studentessa minorenne del liceo Vico.

L’indagine è partita dalla magistratura dopo che due minorenni hanno denunciato l’accaduto. Ci sarebbero dei messaggi compromettenti.

Il biglietto del docente

Il PM (Pubblico Ministero) ha disposto un’autopsia sul corpo del professor Auricchio per accertare, senza ombra di dubbio, se si è trattato di un suicidio o meno. Inoltre è da capire come abbia potuto conservare l’arma pur trovandosi agli arresti domiciliari.

Le autorità competenti stanno indagando sull’ultimo biglietto lasciato da Vincenzo Auricchio. Sembra, ma non è certo, che nell’ultimo messaggio ci siano considerazioni moderate sulla terribile vicenda che lo ha visto coinvolto e le disposizioni per i figli e la moglie.

Liceo Vico sconvolto

Nelle scorse ore, diversi studenti del Vico hanno voluto ricordare il professore di Matematica con una veglia tenutasi proprio davanti al Gian Battista Vico. Sono stati lasciati biglietti e candele.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.