Fly sharing italiano
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FlyFreeAirways è la start up torinese che ha creato un’applicazione che rivoluzionerà il mondo della condivisione aerea. La nuova frontiera del fly sharing parla italiano

Nella splendida cornice di Matera, durante lo svolgimento di Heroes (celebre festival mediterraneo su imprese e innovazioni), è stata presentata una innovativa applicazione che permetterà con un semplice clic sul telefonino o sul pc di condividere un volo privato. Scopriamone di più insieme.

FlyFreeAirways

La start up torinese FlyFreeAirways, fondata dal manager e segretario di Feditalimprese Piemonte Francesco D’Alessandro, ha progettato un’app (utilizzabile sia da computer sia dal cellulare) che consente di condividere voli privati per turismo e affari. D’Alessandro ha definito la nuova applicazione come “una vera e propria piattaforma multicanale per la condivisione tratta per tratta dei voli on demand“.

Il nuovo fly sharing

Molti uomini d’affari o semplici turisti hanno la necessità di prendere rapidamente un volo aereo per raggiungere una qualsiasi destinazione ma non hanno la possibilità o il tempo di affittare un volo privato. Con questa nuova app sarà possibile viaggiare comodamente e rapidamente con voli privati,  a costi contenuti.

Sono più di 600 le piste di atterraggio progettate per piccoli aerei che potranno essere utilizzate per questo nuovo e innovativo servizio.

Torino-Milano-Roma sarà la prima tratta operativa per testare questo fly sharing di marca italiana. Inoltre, gli utenti potranno anche toccare tutti gli aeroporti intermedi e vicini, con in più la possibilità di personalizzare i voli.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.