santo_del_giorno
adv

Santa Cesira nacque nei dintorni di Chalon sur Saone intorno al 465, visse per un certo tempo in un chiostro di Marsiglia.

Il fratello San Cesareo, vescovo di Arles nel 502, pensò a lei come alla futura superiora della comunità monastica femminile che intendeva introdurre nella sua città.

Il primo monastero di religiose, però, costruito nei pressi di Arles, non ancora ultimato, fu distrutto nella guerra tra Franchi e Burgundi (508) Cesario non si perse di coraggio e, terminate le lotte, fece costruire un secondo edificio nella stessa località del primo: dedicato a San Giovanni.

Il monastero fu inaugurato il 26 agosto 512 e la sua direzione venne affidata a Cesira, chiamata da Marsiglia. Per questa comunità Cesario redasse un’eccellente regola, i cui cardini sono la rinunzia a ogni proprietà personale, la perpetua clausura, l’esenzione dalla giurisdizione episcopale, l’ubbidienza alla superiora, detta matèr.

Cesira ebbe molte discepole e governò la comunità per oltre dieci anni. Morì, infatti, poco tempo dopo la dedicazione della basilica di Santa Maria (524), forse nel 525, e fu sepolta presso il sarcofago che il fratello si era riservato.

Onorata come santa già ai tempi di Venanzio Fortunato, che ne associa il nome a quello di Agnese, Cesaria è ricordata nel Martirologio Romano al 12 gennaio.

 

 

A Napoli si dice: “A Pullecenella ‘o vedono sulo quanno va ‘ncarrozza”.   
Pulcinella viene notato solo quando va in carrozza (Le persone agiate sono invidiate, ma quando lavorano sodo per potersi permettere gli agi, nessuno le nota).

 

 

 

Riflessione del giorno:

Essendo specializzato in matematica, credevo che tutto fosse uguale alla somma delle sue parti, finché non ho cominciato a lavorare con le squadre. Poi, quando divenni allenatore, capii che il tutto non è mai la somma delle sue parti, è maggiore o minore, a seconda di come riescono a collaborare i suoi membri.
(Chuck Noll, ex allenatore dei Pittsburgh Steelers).

 

Casimiro Todicchio